AUTOIRONICO, PERO'...Salve a tutti, e sono autironico, non abbiatevela a male. Ho sentito e letto vari commenti di biscotti, congiure e altro. Può darsi, obiettivamente due squadre a Torino danno fastidio (a me personalmente dà molto più fastidio quella a righeM però io sono solo untifoso e non un magnate industriale). Però. Però.Però se con Reggina, Chievo e Bologna qui a Torino...

AUTOIRONICO, PERO'...Salve a tutti, e sono autironico, non abbiatevela a male. Ho sentito e letto vari commenti di biscotti, congiure e altro. Può darsi, obiettivamente due squadre a Torino danno fastidio (a me personalmente dà molto più fastidio quella a righeM però io sono solo untifoso e non un magnate industriale). Però. Però.Però se con Reggina, Chievo e Bologna qui a Torino avessimo vinto anzichè pareggiare, il torinoFC avrebbe avuto 6 punti in più in classifica, il Chievo e il Bologna uno in meno e quindi a giocarsi la retrocessione ci sarebbero altri e non il Torino. Detto questo. Altre squadre hanno dimostrato che con rose di valore (sulla carta) inferiore, è sufficente un po' di fattore C, ma tanto lavoro, tanta coesione e molta organizzazione i risultati arrivano.
O meglio, sono migliori di quelli ottenuti da un'armata brancaleone che indossa una maglia granata. Tralascio le squadre con maglia bicolore (di qualunque tonalità sia), stiamo ancora a baloccarci con gemellaggi che nel mondo del calcio secondo me non hanno più senso. 30 anni fa ne avevano, adesso secondo me non più. E via a contestare i fratelli viola e i fratelli rossoblù. I presidenti viola e rossoblù (giusto per non fare nomi) si sono evidentemente allineati a un codice di comportamento non scritto, ma che comunque secondo me esiste....e si sono obiettivamente fatti i loro calcoli di convenienza, giusto per non smentire cose che tutti sappiamo ma che non dobbiamo nè vedere e delle quali non dobbiamo parlare, per carità! Non sia mai che.....Certo gli anni '70, la Maratona, gli Ultras, i Korps, PupiCiccioilPoetaFainailGiaguraro. Me li ricordo. Non troppo bene perchè ero piccolo, ma me li ricordo. Di adesso non ricordo nulla; andremo in serie B? Colpa di una mancata programmazione, di una mancata gestione, di un mancato controllo, di spese mal fatte, di incapacità di gestione dello spogliatoio, di un comportamento completamente umorale, devo aggiungere altro? Alle volte (anzi molto spesso) la sola buona volontà non basta, anzi, senza un minimo di pianificazione, è un delirio (come stiamo sperimentando con mano, sulla nostra pelle e sulle nostre palle, ormai un po' sgonfie, da un po' di tempo a questa parte, o no?) L'unico che secondo me non ha colpe è Camolese, se accetto di diventare amministratore delegato di una ditta che sta fallendo (o è già fallita) è ovvio che legalmente ne sono responsabile, ma non l'ho portata io al fallimento.
Questo fallimento arriva dai PancaroBaroneCocoRecoba presi allesvendite del mercatino dell'usato di Senigallia, dal valzer degli allenatori in allegria GDB, poi GDBZACGDB, poi WANGDB poi GDBWAN che hanno sbagliato per troppo amore.... e alcuni non hanno rescisso per amore della cartamoneta....). Anzi, forse in realtà una colpa Camolese ce l'ha: essere tifoso del Toro, aver giocato nel Toro, essere un uomo con il Toro nel sangue. Questa però non è una colpa, vero? Forse è ora di smetterla di piangerci addosso e di continuare a puntare il dito contro cose che sappiamo che ci sono ma che tutti fanno finta di non vedere. Non spero nella clemenza della disciplinare e non definisco l'invasione di Torino Milan una "mini invasione pacifica", la violenza in campo e fuori è degna delle bestie, e non degli uomini. Scusate l'amarezza ma oggi sono spento, voglio continuare ad esserlo, fino a quando in campo non ci saranno 11 leoni, che macinano e triturano chiunque abbia una maglia di un colore differente dal granata. Cordialmente, come sempre,
Davide V.

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LA CICALA, LA FORMICA E IL LOOP DEL TORO
Gentile Redazione di Toronews e cari tifosi,
Reggina-Torino 1 a 1 con autorete di Di Loreto; Torino - Cagliari 0 a 1 dopo aver attaccato tutta la partita; Sampdoria - Torino 1 a 0 dopo aver sprecato più volte il vantaggio; Bologna - Torino 5 a 2 dopo essere passati in vantaggio; Torino - Reggina 0 a 0; Torino - Chievo 1 a 1 con il famoso eurogol di Italiano; Torino - Bologna 1 a 1 con rigore per fallo inutile di Calderoni. Poi ci sono vari gol annullati regolari, alcuni rigori non dati, fino ad arrivare al rigore non dato per fallo di Mesto su Colombo. Franceschini inspiegabilmente lasciato in tribuna per due anni e troppi infotuni, Natali, Stellone e Dzemaili gli ultimi in ordine di tempo. Ecco, la nostra retrocessione è tutta in queste righe. Perchè ci sta a perdere con il Genoa, che dice di aver giocato correttamente la partita. Non ci sta a perdere tutti quei punti nel corso del campionato. Abbiamo fatto come la cicala che non accumula niente e quando poi arriva l'inverno muore di fame, come nella famosa favola di Jean de La Fontaine. Poi vorrei chiedere a Gasperini come mai con noi il suo Genoa ha giocato correttamente e con il Bologna ha perso 2 a 0 secco. Come mai il Chievo ha deciso di fare una partita al risparmio, portando a casa quello 0 a 0 che bastava a tutte e due le squadre in campo. Un po' come Danimarca-Svezia 2 a 2 che eliminò l'Italia dall'Europeo del 2004. La Formica Bologna ha messo in cascina il fieno tutte le volte che poteva, ma la sensazione mia è che sia stato troppo spesso aiutato sia dagli arbitri, dal gol di Natali che avrebbe portato il Toro sullo 0 2 alla rete di Di Vaio in chiaro fuorigioco in casa con il Lecce in quel momento in vantaggio, sia da alcune squadre, Genoa e Chievo le ultime in ordine di tempo. Evidentemente noi non siamo molto simpatici ai vertici del calcio in Federazione, ma certamente ci abbiamo messo del nostro meglio per buttare via tutto. Ora da tifoso continuerò a sperare fino all'ultimo minuto, ma realisticamente anche se vinciamo a Roma, e non so se tra infortuni e inevitabili squalifiche riusciremo a mettere in campo undici giocatori, certamente il Catania non farà punti a Bologna, andandosi ad aggiungere alle squadre pro-Bologna di questo campionato. E' un peccato, perchè questa squadra con alcuni ritocchi e la conferma di Camolese, che doveva arrivare molto prima, il prossimo anno avrebbe potuto fare molto meglio e dispitare un campionato come quello del Palermo o del Cagliari o del Napoli. Invece ci ritroveremo di nuovo a vivere l'ennesimo smembramento della squadra, con i pezzi migliori che andranno via e con una squadra allestita per la B. Quando la società falli qualche anno fa perdemmo Mudingay, Quagliarella, Acquafresca, Marchetti, solo per citare quelli che ricordo. Non posso smettere di seguire il Torino e cambiare squadra, ma posso smettere di seguire il calcio, perchè non me la sento più di ricominciare da capo ancora una volta. Tornare a sperare nella promozione, ritrovarsi ancora una volta in serie A con una squadra da B e ricominciare a lottare per non retrocedere con nuovi Doudou, Melara, Brevi, Fantini o Abbruscato di turno. E' un incubo che non ho più voglia di vivere. In informatica si chiamerebbe LOOP. Addio calcio! Buona fortuna a tutti.
Renato da Roma


DA CLAUDIO, GENOANO SIMPATIZZANTE TORO
Gentile redazione di Toro News
Ieri ho seguito il susseguirsi dei risultati della domenica sportiva. Mi sono ritrovato a fare i calcoli con la classifica alla mano per il Torino (molte altre volte lo feci per il Genoa) ed a un certo punto a circa una decina di minuti dalla fine tutto “quadrava”: l’ Atalanta batteva il Palermo, la Roma impattava con il Milan a questo punto il Genoa era virtualmente quinto (traguardo importante per vari motivi) e la Roma l’ultima partita non avrebbe avuto problemi di qualificazione UEFA quando giocava con il Torino. Aspettavo solo il gol del Torino per poter festeggiare insieme a mia moglie e mia madre (entrambe toriniste) la giornata. Ed è quello che ci si sarebbe potuto aspettare in questo calcio che ogni anno (a seconda del calendario più o meno favorevole) determina spesso retrocessioni e altri traguardi. Invece è successo un “patatrac” i risultati via via si sono rovinati ed è venuto il gol di Milito al 90’. Capisco perfettamente la rabbia dei tifosi granata, non quella della squadra Torino (vedi violenze in campo). Il Genoa ha fatto la sua onesta gara, ma così facendola ha messo in evidenza tutte le pecche della squadra granata. Essendo, almeno spero, “onesto” il Genoa ha alterato il campionato perché in moltissimi altri campi si sono confezionate “torte” più o meno dolci. E’ capitato al Torino quello che altre volte è successo al Genoa. Sinceramente mi sono domandato il perché del gol di Milito allo scadere (forse voleva vincere la classifica cannonieri, forse oramai sicuro di approdare all’Inter voleva regalare al Genoa l’illusione di una possibile quanto mai tardiva qualificazione alla Champions o forse si è ricordato della gara “truccata” con il Venezia di qualche anno fa che ci ha fatto piombare in C principalmente per colpa genoana ma anche per più che presunte congiure di palazzo a cui avevano partecipato forse anche alcuni dirigenti torinisti di allora “comprando” alcuni giocatori veneziani). Non lo so!Mi rendo conto che è triste rischiare di finire in B oltretutto a causa di una squadra cosiddetta “gemellata”. Però come ha detto giustamente ieri Camolese solo le tifoserie possono essere gemellate, le squadre no. La cosa veramente avvilente è che non si riesca a sfuggire dalla consuetudine in cui squadre cosiddette “demotivate” cedano punti (molte volte regalandoli) ad altre squadre. Non credo alla demotivazione, ogni squadra dovrebbe onorare il campionato a cui partecipa, anzi, giocando senza patemi d’animo molte volte si forniscono prestazioni migliori! Al Torino e ai torinisti dico : anche se ci sono stati risultati sospetti e grandi delusioni, non mollate e spingete sempre per avere una squadra all’altezza della vostra tradizione. Proprio nei momenti di grande difficoltà si vede l’attaccamento dei tifosi. Mi piacerebbe vedere il Catania fare la sua partita a Bologna e veder risorgere Il Torino nell’ultima partita ma anche se così non fosse, siate vicini al Toro anche il prossimo anno, comunque vada. A questo punto direte, ma cosa dice questo qua! …..dopo quello che è successo ieri si permette anche di farci della morale. Mi permetto queste riflessioni perché a differenza di quello che scrive Fabiola Luciani ritengo che le nostre storie abbiano molto in comune ed entrambe le tifoserie meritino di aspirare ad alti traguardi e trovare presidenti che costruiscano una squadra valida e forte che li sottragga (per quanto possibile) a sfavori e torti ricevuti durante il campionato. Al Genoa è successo quest’anno e non è detto che riesca a ripetersi; auguro che al Torino succeda al più presto. Immagino che ieri allo stadio qualche genoano scriteriato abbia trovato il modo di sfogare frustrazioni e a non esimersi da provocazioni di cattivo gusto,
probabilmente anche in risposta a qualche tifoso torinista che non è riuscito a controllare l’inevitabile rabbia per quanto era successo.
Non permettiamo venga meno un gemellaggio durato così tanti anni solo a causa di alcuni tifosi che non rappresentano la maggioranza e che purtroppo si comportano così a prescindere dalla tifoseria a cui pretendono impropriamente di appartenere.
Claudio, genoano e simpatizzante torinista


E DA MARCO, ALTRO TIFOSO ROSSOBLU'
Buon giorno, mi chiamo Marco M. e vi scrivo da Genova.
Sono un sostenitore del Genoa CFC, squadra che da ieri è bersaglio di gran parte dei tifosi granata, che la accusano di atteggiamento sleale nei vostri confronti. Non conosco direttamente nessun tifoso del Torino, anche perchè non ho contatti in Piemonte; ci tengo però a precisare, per rispetto di un'amicizia trentennale tra le rispettive Tifoserie Organizzate, che molte delle accuse rivolte alla ns. squadra sono prive di alcun fondamento.In primo luogo, la convinzione che la ns. squadra "non aveva nulla da giocarsi". Forse chi lo sostiene non ha ben chiara la situazione di classifica che andava delineandosi per i piazzamenti tra il 4° ed il 6° posto: la Roma che vinceva a Milano insidiava il 5° posto, conquistato con merito dai ns. ragazzi
per tutto il campionato. Arrivare sesti significa fare un turno preliminare in più per l'Europa League, per la precisione significa giocare una gara di fondamentale importanza il 30 luglio, con tutto ciò che comporta in termini di preparazione pre-campionato e "rischio figuracce". La contemporanea (e, ahinoi, provvisoria) sconfitta della Fiorentina a Lecce alimentava inoltre le speranze di poter tornare a competere per il 4° posto: con i tre punti a Torino e la loro sconfitta, infatti, ci saremmo portati a -2 con una partita ancora da giocare. Speranza flebile, per carità, ma era legittimo provarci. Oppure no? In secondo luogo, molti affermano che "l'anno scorso le ultime quattro le hanno perse tutte". Lo scorso campionato il Genoa si è piazzato al 10° posto e già a Pasqua aveva espletato i suoi obiettivi di stagione, vincendo a Palermo e assicurandosi sia la salvezza matematica sia un piazzamento più che rispettabile per una neopromossa. Le gare successive furono giocate per obiettivi minori (Borriello capocannoniere in primis), che non diedero i giusti stimoli alla squadra, impegnata al contrario contro squadre motivatissime (ricordo la foga con cui giocarono Empoli e Parma contro di noi). Mi sembra che ci sia una differenza sostanziale rispetto alla stagione attuale, no? Alcuni poi accampano dubbi confrontando la gara giocata ieri con quella da noi persa a Bologna nello scorso mese di aprile. A Bologna subimmo due gol frutto di azioni estemporanee degli emiliani, gol dovuti più a disattenzioni dei ns. difensori che non a meriti loro: un pò come il gol di Franceschini segnato ieri. Il Genoa giocò male quella gara e Gasperini andò su tutte le furie, anche perchè mettemmo a repentaglio il quarto posto per la prima volta da gennaio. La squadra arrivò a quell'incontro piuttosto scarica, con diversi problemi di condizione psico-fisica fortunatamente recuperati in occasione del derby con la Sampdoria del 3 maggio. Da qui a vedere un atteggiamento positivo da parte nostra verso il Bologna, direi che ce ne passa. Bisogna essere obiettivi, il Torino ha giocato un pessimo campionato e sta raccogliendo i frutti di una programmazione societaria carente. Il signor Cairo è senz'altro molto abile nella comunicazione ma sul campo, al di là di una faticosa promozione, non ha raccolto nulla, nè dato mai la sensazione di poter competere almeno per una dignitosa permanenza "perenne" nella massima serie. Sono sinceramente dispiaciuto per la situazione in cui versate, il mio sogno è di avere, prima o poi, una Serie A che rappresenti tutti i club che hanno blasone e rappresentano realtà importanti; inoltre, sarebbe ipocrita da parte mia dimenticare il solido gemellaggio che ci ha accomunati per tanti anni.
Porgendovi i miei migliori auguri per la prossima, decisiva gara di Roma, vi saluto cordialmente.
Marco M. da Genova

VERGOGNA ANCHE DA LIMA
Diciamoci la veritá: questa serie B é tutta farina del nostro sacco.gli
errori arbitrali é vero possono anche avere influito, ma se avessimo vinto le partite decisive (almeno solo bologna e reggina in casa)ora non saremmo qui in serie B. Impossibile a mio avviso, riacciuffare la A domenica e forse anche ingiusto anche se é vero che da questo catania, ma soprattutto da questo zenga c'é da aspettarsi di tutto. Questo toro fa schifo! Si é costruito la propria retrocessione domenica dopo domenica. Le colpe sono di tutti ma i primi colpevoli sono i giocatori. Certamente cairo&C han fatto la loro parte ma la colpa resta dei giocatori. Signori guardiamo la realtá: abbiam perso tutti gli scontri diretti in casa e fuori. Cosí non si va da nessuna parte. E in campo chi ci va? Cairo??? No i maiali indegni che indossano la maglia.
Questa retrocessione fa certamente storia. E' vero non siamo il milan, ma retrocedere con una squadra con giocatori come: Natali, Abate, Bianchi, Barone....scusate ma non siamo secondi a tutte quelle che sono state le nostre dirette concorrenti. Qualcuno ha visto giocare il catania o il cagliari??? Non é calcio da champions ma son gente consapevole di fare il proprio lavoro. Se c'é qualcosa di positivo di questa retocessione deve essere la volontá di ricominciare da zero. Magari anche 2 anni di B ma con un P R O G E T T O! pPartiamo da un allenatore giovane o alle prime esperienze e creiamo un gruppo. Cerchiamo di inserire in societá ex cuori granata che sappiano trasmettere la grinta giusta. Certamente una postilla la dedico a quelli che ci chiamano fratelli ossia i geno-ani: fate schifo, giocare alla morte e mandarci in serie B cosí é da barzelletta. Basta con sti gemellaggi del cazzo e Cairo, sta partita te la potevi anche comprare. Comunque sia ora la contestazione deve essere feroce e implacabile. Che scappino tutti da torino. ripartiamo dalle giovanili e basta. VERGOGNATEVI!
Simone da Lima


SU TORO-GENOA
Sarà strano, ma non sono d'accordo. Non sono d'accordo con chi ieri, dopo la partita, ci ha attaccato, massacrato, criticato. Chi, tra radio e televisioni, ha commentato che "il Toro non doveva mica aspettarsi regali" e chi ha apertamente condannato per il comportamento della squadra. Non sono assolutamente d'accordo. Mi sono ulteriormente stupito, leggendo i commenti su Toronews, di quanti siano caduti nella logica del "ce lo meritavamo" o del "il Genoa a fatto la sua partita". Non me l'aspettavo proprio. E permettetemi di dirlo: sono tutte balle. Ieri ero allo stadio e ho visto un Toro che, a parte un primo tempo in cui non ingranava (ma teniamo anche conto del caldo infernale) ha poi veramente tentato di gettare il cuore oltre l'ostacolo. E' stato bravo, coraggioso, sfortunato. Con i soliti - enormi - limiti, ma ci ha provato con tutte le sue energie. L'esultanza di Bianchi dopo il goal ne è la dimostrazione. Rabbia e voglia di vincere, ecco cos'era il Toro ieri.Il Genoa, è palese, è venuto a giocarsela con il coltello tra i denti. SENZA MOTIVO. E non accetto chi, tra Gasperini e i giornalisti, sosteneva che "il Genoa aveva ben più di un motivo per vincerla". Balle. A Genova o sono pazzi oppure sapevano che la Fiorentina sarebbe andata di sicuro in Champions (e meno male! Forza Viola, mai più gemellaggi con i genoani ...). Secondo me hanno scelto di giocarsela alla morte proprio per il clima che personaggi con una morale sotto le scarpe quali Di Vaio, la ignobile presidentessa del Bologna, Orlandi, De Canio e compagnia bella hanno creato ad hoc in settimana, facendo crescere una pressione enorme sul Toro e mobilitando mezzo mondo per osservare la regolarità della nostra partita. Questo era l'unico motivo che aveva il Genoa di vincerla ed era anche l'unico motivo per cui Saccani ha pensato bene di "non favorire il Toro" fischiando un mare di punizioni dal limite per il Genoa e guardando le nuvole quando Colombo veniva steso in area. Ecco, dopo questo, ieri mi sono rimasto indignato di fronte a giornali e tv che condannavano il "comportamento antisportivo del Toro" quando a Verona si è giocata una partita indecente (guardatevi quella splendida azione di Di Vaio da solo davanti al portiere che fa di tutto per non tirare, aspettando l'intervento del difensore!). Quindi saremmo noi quelli da condannare? Oppure era già deciso che il Toro dovesse andare in B? E speravo che Cairo si facesse sentire, diamine, dopo la partita. Ricordando che il carissimo Genoa se n'era andato a Bologna a farsi una passeggiata, perdendo 2-0. Ma forse perchè noi, che abbiamo una morale, non li avevamo attaccati preventivamente sostenendo che sarebbe stata una partita-farsa (quale poi è stata!). Tutto questo mi ha lasciato veramente senza parole. Il danno e la beffa. E la fine - meno male! - di un gemellaggio inutile. Alle prossime partite contro il Genoa, quando noi lotteremo per la A e loro, finalmente, per non retrocedere in C (dove meritano di stare), vogliosentire la curva sfogarsi come nel finale della partita di ieri. Rimango molto vicino ai Viola, ma il Genoa, feudo juventino e grande amico del Bologna a cui ha fatto un bel favore, non è più benvenuto da queste parti. In tutto questo, l'obiezione che mi si potrebbe fare è banale: dovevano forse lasciarci vincere? No, assolutamente. Ma non dovevano andare a Bologna a raccogliere farfalle per poi venire qui con l'obiettivo di massacrarci. Questo non l'ho accettato. Ora ci beccheremo squalifiche e compagnia bella, oltre ad una retrocessione sicuramente meritata, ma NON PIU' del Bologna, che ha fatto un'annata indecente. Sarà contento chi ci voleva in B (molti), ma torneremo, presto e pronti a fare un bel mazzo così a tutti i rossoblù che incontreremo lungo il cammino. Con un augurio al Genoa di essere eliminati in Europa League prima ancora di averci messo piede. L'unica misera speranza è questa: che Cairo e tutto il Toro creino un clima INFERNALE intorno a Bologna-Catania. E che il Catania faccia l'impresa. Questa la chiamerei, finalmente, giustizia.
Marco G.


BISCOTTI E DESIGNATORI BOLOGNESI
Mentre tutti guardano la nostra vittoria contro un Napoli oramai demotivato nessuno da molta importanza ai due gol irregolari che hanno quasi condannato il Lecce alla B. Il Bologna ha avuto vari favori durante la stagione, ricordo anche una gara a Roma contro i giallorossi. Il Torello dovrebbe essere già al mare se i maiali che gestiscono il porcile avessero convalidato i numerosi gol annullati ingiustamente alla nostra squadra in tutta la maledetta stagione, anche nei due scontri diretti con il Bologna nostra rivale per la permanenza in "A". Ora vediamo se il designatore "bolognese" Pierluigi Collina manderà a Verona un suo scagnozzo per finire il lavoro "coerentemente", tanto il Chievo potrà fare il punto che manca tranquillamente a Napoli. Se così non fosse potrei arrivare persino a pensare che tutti gli errori compiuti contro il Toro (stranamente in totale assenza di episodi favorevoli) siano stati veramente casuali. Stravolgendo ogni legge dei grandi numeri dove la casualità dovrebbe ogni tanto favorirti. E' da gennaio che dico che saremmo stati la vittima sacrificale perché il Bologna è stato a suo tempo danneggiato da Calciopoli con la famosa cena in Toscana che come per incanto fece risalire la china alla Fiorentina e precipitare la società felsinea di Gazzoni. Saluti
Salvador Di Giammatteo Tortoreto Lido (TE)


FINITA. DOPO TRE ANNI DI TRIBOLAZIONI
E finita ieri dopo tre anni di tribolazioni la nostra presenza in serie A. Una triste domenica dove oltre a perdere la partita e la serie A si e perso anche la faccia con quella vergognosa scazzottata finale di cui pagheremo le conseguenze, una giornata che ha sancito il definitivo fallimento del " Progetto Cairo". Non sono poi così lontani i tempi in cui il nostro Presidente passeggiava benedicente sulla pista dello stadio in un tripudio di folla osannante, la stessa che adesso lo accomuna ai Vidulic e ai Ciminelli. La delusione e la rabbia fanno dire cose cattive, ma il fallimento del suo progetto e una realtà che rispecchia una cattiva gestione: la mancanza di una organizzazione societaria, di una vera programmazione e soprattutto di investimenti. La quadra raccoglie quello che si è seminato e diciamolo sinceramente dopo due anni in cui si era salvata fortunatamente non poteva continuare sempre ad andarci bene. Ora aspetta a Cairo di dimostrare a quanto tiene alla società e fare tesoro degli errori commessi, far si che le critiche, giuste e le cattiverie che gli stanno piovendo addosso si dimostrano infondate. Concediamogli ancora una chance, l'ultima, che deve riguardare l'allestimento di una squadra che possa tornare prontamente in serie A a riprendere il posto che gli aspetta e da li ripartire con un progetto serio che possa garantirci la serie A nel tempo. Penso che questo sia nelle intenzioni e nelle possibilità di Cairo, dopodichè potremmo trarre le conclusioni.Vorrei anche far presente a tutti quelli che lo invitano ad andarsene che in sua alternativa attualmente ci sono solo personaggi del calibro dei Ciuccariello.
Carla


RICORDO DI UN TORO-GENOA
A me piace pensare e sperare che si ripeta la partita della primavera del lontano 1958, ultimo anno in cui si è giocato al Fila. Faceva caldo, come ora, il primo tempo si chiuse con il Genoa in vantaggio per 2 a 0. Dopo l'intervallo gli ospiti rientrarono per prima sul campo sdraiandosi al sole. Al rientro dei granata un coro di fischi li accolse. Non so se fu l'accoglienza del pubblico o che diavolo scattò nel loro cervello, certo si è che quella massa di muscoli di Arce, amato e odiato da molti, uscì dal letargo ed in pochi minuti , il risultasto fu capovolto e si chiuse con un secco 4 a 2, con due suoi gol . Leggendo Tuttosport di oggi, ho notato che qualche altro si è ricordato di quel giocatore potente , istintivo, alle volte duro, forse anche libertino, ma mai cattivo come Boniperti, che nel primo derby 1959, sferrò una, pedata con i tacchetti a Ferrini, sulla schiena,- che, inginocchiato, si stava allacciando una scarpa. Speriamo che il miracolo si ripeta.
Io ci credo
Domenico Pastore


ISPETTORI PER NOI
Leggo che la federazione ha mandato ispettori a Torino per verificare la regolarità della partita. Qui sembra sia stato tutto regolare. Loro hanno vinto e noi no. A Verona, per ammissione della presidentessa del Bologna, "non si sono pestati i piedi". Il Siena, squadra che da sempre svezza i giovani jueventini facendoli giocare, da quando è in serie A contro la juve ha praticamente sempre solo perso. E gli ispettori vengono da noi. Che anche quest'anno ci hanno solo tolto di tutto. Adesso vedo che alcuni di noi se la prendono con Cairo. Bene io dico che chi se la prende con il presidente non ha capito in che direzione sta il problema. La società può essere stata molle, purtroppo non ha visto che i giocatori per anni NON si sono allenati da atleti, come fanno ora con Camola, ma si sono preparati come signorine. E questa è una cosa evidente. Ma adesso vedere che il Bologna stia in A mentre noi no mi dà davvero fastidio. Gli abbiamo fatto 6 gol in due partite come loro a noi! A noi 3 però li hanno annullati. Noi abbiamo sempre tutto e tutti contro e ques'anno si visto tante volte. Per di più noi stessi in campo ci siamo persi troppe volte. Camola dentro a gennaio ed era fatta. Adesso purtroppo non dipende più solo da noi. Ma NOI restiamo uniti comunque che serve più che non ammazzare tutto e tutti. Sempre e comunque forza NOI
Sergio Buricchi


GRAZIE
Gentile Redazione di toronews,
vorrrei fare tutta una serie di ringrazimenti: GRAZIE al Presidente Cairo per avere sbagliato i collaboratori(tecnici e dirigenti)e
di conseguenza aver speso malissimo le esigue risorse finanziarie;
GRAZIE ai tecnici De Biasi(errore madornale aver allontanato Artico), Zaccheroni(presuntuoso), Novellino(fallimento totale) e Camolese(giunto troppo tardi ma sempre in tempo comunque a fare qualche sbaglio);
GRAZIE ai giocatori per la maggior parte senza carattere dove l'unica grinta vera adesso la metteranno nel cercare una nuova squadra ed a proposito vorrei fare una eccezione: coloro che hanno partecipato alla rissa finale contro il Genoa, indipendentemente dalle capacita'(pare fossero Pisano,Ogbonna e Colombo), li confermerei per il prossimo anno;
GRAZIE al Settore Arbitrale soprattutto ai vari guardialinee che con le loro sbandierate hanno tolto al Nostro povero Torino una decina di punti, guarda caso quelli che mancherebbero alla classifica finale ma un ringraziamento particolare al sig.Collina, si' tifoso laziale ma anche bolognese di nascita; GRAZIE alla sportivita' di squadre come il Genoa,gemellaggio per me finito da tempo, dove evidentemente una cosa e' giocare contro il Bologna ed un'altra contro di noi, e di presidenti come la Menarini e Campedelli; GRAZIE alla FIGC per l'equita' nel trattamento cioe' tre ispettori federali a Torino e nessuno a Verona, evidentemente Calciopoli esiste ancora. Dopo i doverosi ringraziamenti, falsi, un paio di considerazioni vere: io l'anno prossimo l'abbonamento in B (e' credere alle favole sperando in un pareggio del Catania) lo faro' di sicuro perche' e' palese l'ingiustizia e se siamo rinati dopo un fallimento cosa vuoi che sia una retrocessione e poi un incoraggiamento al Presidente Cairo di continuare,possibilmente cercando di sbagliare meno esinceramente non mi pare un'impresa impossibile. Saluti
Michele Ceglia


ZERO
Qualcuno più importante di noi ha ribadito tempo fa che alcune formazione avrebbero conquistato "zero tituli", noi tifosi granata ci dobbiamo rassegnare a ZERO progetto e ZERO programmazione che, insieme alle tante e troppe improvvisazioni cairote, ci porteranno alla meritata Serie B. La retrocessione non arriverà per colpa del Genoa, ma per i troppi errori distribuiti in questi tre anni di scellerata gestione Cairo in Serie A: il Genoa ha fatto la sua onesta partita ed ha avuto il merito di vincerla ...semplicemente perchè ci ha creduto di più (vero Abate?). Ho iniziato a tifare Toro nel 1976, ho visto il Toro in finale di Coppa Uefa ed ho assistito ai successivi disastri. Con Cairo credevo e speravo in un futuro migliore e invece ...è andata peggio oltre ogni previsione ...a questo punto soltanto un miracolo può salvare il nostro Torello dalla meritata Serie B, dopodichè sono
proprio curioso di vedere chi resterà con noi anche nella serie cadetta. La mia domanda, a questo punto, è la seguente: con questo presidente si riuscirà ad ottenere qualcosa di concreto?!? Possiamo sperare in una pronta risalita stile Parma oppure dobbiamo aspettarci altre nefandezze stile Verona (C1)? Forza Toro, sempre e comunque.
Maurizio, Cuneo


ALLA FINE CE L'HANNO FATTA
Spett.le Redazione,
alla fine ce l'hanno fatta a mandarci in serie B! Chi? Tutti quelli che dall'inizio del campionato lavorano ai fianchi della nostra povera squadra perché è troppo scomoda per restare in serie A. L'ipotesi del
complotto, questa stagione, è tutt'altro che campata in aria, con arbitraggi ignobili (ultimo episodio il clamoroso rigore su Colombo ieri, certificato da tutte le moviole dell'etere), partite truccate sotto gli occhi di tutti (vedi Bologna-Genoa, Chievo-Bologna...), ispettori federali mandati a caso a certificare la regolarità delle partite mentre gli scempi si svolgevano altrove ecc. ecc. Qualcuno potrà dire che manca un turno alla fine e possiamo ancora salvarci, ma io alla farsa di Bologna-Catania non voglio, non posso assolutamente credere. Come può una squadra allo sbando, che ha vinto la sua unica partita dopo il raggiungimento della salvezza matematica contro in Napoli (che nel girone di ritorno sarebbe ultimo in classifica) pensare di far punti contro i mafiosi bolognesi? Si capiva dall'inizio che le 3 destinate a retrocedere sarebbero state Chievo, Lecce e Torino. Errori arbitrali a catena ne hanno condizionato la classifica fin dalle prime giornate. Poi, la pochezza della Reggina che ha fatto harakiri ed un Chievo dimostratosi davvero forte hanno un po' scombussolato i piani del Palazzo e Cairo ha sempre taciuto. Quando ha inviato il famoso dossier sui torti subiti lo ha fatto in sordina e certo noi non godiamo della stessa cassa di risonanza di un certo Cobolli Gigli.Sono disgustato dal calcio italiano. L'unico vantaggio che c'è a scendere in serie B è l'imparzialità: soldi ce ne sono pochini e la mafia non fa affari! Malinconicamente,
Marco '70 (Torino)


A PROPOSITO DI GEMELLAGGI E BISCOTTONI
Spettabile Redazione,
immagino che in queste ore sarete subissati di lettere, quindi comprenderò se non riuscirete a pubblicare la mia. In ogni modo, essendo un tifoso con trent'anni di militanza non metaforica nei gruppi ultrà della Maratona (in particolare, Leoni della Maratona e Ultras Granata) che saltuariamente consulta i vostri forum e chat, avendo letto di tutto e di più in queste ultime ore mi sento in dovere di puntualizzare alcune cose: Da che calcio è calcio, i cosiddetti gemellaggi hanno sempre coinvolto gruppi limitati di persone di ambo le squadre in oggetto, non le tifoserie nella loro totalità. Ricordo come fosse ora quando nel 1986 andammo a Bari in cinque (!!!) con lo striscione Ultras Granata, e i baresi ci scarrozzarono in lungo e in largo per la città e ci ospitarono in mezzo a loro, ma quanto il Bari segnò (la partità finì 0-1) una parte affatto trascurabile del loro settore ultrà si girò verso di noi e ci fece il gesto dell'ombrello, e alcunio arrivarono addirittura a gridarci "Toro, Toro, vaffan..." Poi il loro capo fece la voce grossa e le cose, più o meno, s'acquietarono. Nella stessa stagione, credo, andai a vedere un Fiorentina-Torino in cui per tutta la durata della partita i distinti del Franchi lanciarono a Junior ogni tipo d'insulto. Riguardo ai nostri rapporti coi genoani, io personalmente ne conosco alcuni, c'è cordialità e stima reciproca da anni, ma le curve, per non parlare degli stadi interi, sono occupate da migliaia di persone, migliaia di teste, ognuna vibrante alla propria frequenza. Ed è fuori discussione che col tempo i rapporti fra la globalità della nostra tifoseria e la loro si siano deteriorati, con un'accelerazione significativa da parte loro quando sulla nostra panchina si è seduto WAN (ex della Doria, figuriamoci!). Ecco quindi i genoani l'anno scorso sfotterci con segno del tre - e un amico mio carissimo rincorrerne uno a calci e schiaffoni per tutta la LORO curva (io non c'ero). E nel corrente campionato all'andata passare TUTTA la santissima partita a insultare Novellino (là purtroppo c'ero, e mi prudevano le mani). Pertanto non mi stupisce che ieri si sia infine giunti a una rottura. E così sia, che volete che dica. Nondimeno, passando al calcio giocato, mi sembra assurdo avere anche solo PENSATO che codesta succursale dei pigiami venisse all'Olimpico per farsi asfaltare da noi. Mi dispiace dirlo e datemi pure addosso, ma anche noi, fra la Roma remissiva e il volemose bbene col Livorno in casa di due anni fa, per non parlare dello stesso Livorno ormai rassegnato alla B dell'anno scorso, abbiamo usufruito dello stesso malcostume che quest'anno manderà NOI in B. Si vede che abbiamo finito i bonus, quelle quattro tessere sudicie che ci hanno concesso giusto perché nel 2006 festeggiavamo il Centenario, e e oggi tocca a qualcun altro godere, guarda caso un'altra squadra che festeggia tale ricorrenza, per di più prediletta dal designatore arbitrale. Disgraziatamente viviamo in un paese che ha la corruzione e la pastetta nel proprio DNA e ha ragione da vendere Beppe Grillo quando dice che il calcio è l'espressione mafiosa dell'economia, altrimenti dopo tot scandali per le scommesse e Calciopoli non saremmo qui ancora a commentare i biscottoni di fine stagione coi fantocci della Figc mandati a Torino (Torino!!!) invece che a Verona e perfino una presidentessa di una squadra che benedisce mediaticamente il patto di non belligeranza! Starebbe a noi, tifosi e popolo,cercare di cambiare questo schifo, la logica del privilegio, la malversazione... magari nel 2012 si azzererà tutto e questa parabola discendente dei valori umani s'invertirà. Idealista? No, speranzoso. Così come spero che un giorno, magari quando avrò un catetere infilato sapete voi dove e il cervello in pappa, di rivedere IL MIO TORO, quello che evidentemente neppure Cairo è in grado, o ha interesse, a far rinascere. Forza Toro olè, comunque vada,
Maurizio


IL CALCIO E' QUESTO. A VOLTE DA' A VOLTE PRENDE
Cara redazione di Toro News, buongiorno a tutti fratelli granata.
Finalmente l'agonia è finita. Il film è finito e possiamo anche dirlo, i titoli di coda su questo campionato sono già scesi. Il calcio è questo, a volte dà ed a volte toglie. Questa legge del calcio l'ha provata sulla sua pelle anche la Juve. Pazienza. Oggi non voglio ricriminare sugli arbitri, sugli errori di mercato, sugli allenatori assunti e ricacciati, sulle frasi dette e rimangiate nei fatti dai dirigenti, oggi no, non voglio parlare di questo, di questo schifo, quasi vomitevole, quasi peggio del campionato che alcuni irrispettosi plurimilionari hanno procreato scendendo in campo con la nostra venerabile divisa granata, senza orgoglio, senza cuore, senza palle. Il Toro è stato questo e per questo MERITATAMENTE domenica scenderemo dove ci compete. Non voglio azzerare quel poco di dignità che mi è rimasta qualificando a nomi alcuni personaggi rossoblù, ma se spetterà a loro rimanere in serie A, son convinto che il prossimo anno sarà durissima anche per loro imbroccare cotanta fortuna come quest'anno, sempre per la legge del calcio, "che a volte dà ed a volte toglie". Ora mi auguro che tutti questi giocatori "immensamente fortissimi" da farci arrivare in serie b, alzino i tacchi e portino via il loro dorato sederino da Torino. Se andranno via anche i Rubin, gli Ogbonna e gli Dzemaili pazienza. Il Toro merita gente diversa, merita di più, di più da tutti. Sinceramente se devo salvare 1 giocatore scelgo Rolando Bianchi. Solo lui, tutti gli altri devono diventare plusvalenze per il bilancio. Chiudo questa mail togliendomi un sassolino dalla scarpa. Da ieri ufficialmente non voglio più sentir parlare di gemellaggi, ne con il Genoa, ne con la Fiorentina, ne tanto meno con altre squadre. Gasperini che si crede tanto signore è stato maleducato a parole, perchè quando era in C, quando era in B e quando, fino a qualche domenica fa, lottava per la Champions, noi tifosi del Toro tifevamo per il suo Genoa, mentre lui, con la sua lingua da gobbo non ha saputo stare zitto ed ha insinuato che noi granata pretendevamo regali dai suoi giocatori, di cui il 50% sono ex juventini e cmq tutti ex compagni di quel Di Vaio che tanto "ama" il Toro, che fino a qualche tempo fa, quando non lo filava nessuno, è stato vicino anche a vestire la nostra maglia (e ad onor del vero sarebbe venuto di corsa al centro Sisport)... Gasperini si ricordi che anche per lui la legge del calcio farà il suo corso e che tutto quello che il calcio prima dà, poi lo toglie... magari quel giorno sarà il Toro a far piangere il "Grifogobbone", magari quel giorno sarà a lui a capire l'onestà e la bellezza di essere Tifosi del Toro e l'importanza di avere nel "CICC = calcio italiano che conta" il nostro popolo, che aimè non è quello attuale genoano, fatto di gente che sfotte in stile juventino "i loro ormai ex gemelli" solo perchè oggi hanno 30 punti in meno di loro o perchè avevano un allenatore ex sampdoriano. Ora e per sempre forza magico toro (...anche se un giorno scongiuratamente dovessimo finire in serie C a causa di valigie piene di soldi che girano per lo stadio)!!!
Luca - Bra Granata


IL SISTEMA NON CI VUOLE
Penso che abbiammo colpe nostre ma molte sono le colpe del sistema che non ci vuole in A per dividersi la nostra fetta di mercato che non è poca cosa. I gemellaggi non hanno più ragione di esistere perchè il calcio di quando furono fondati è morto. Per me i genoani di ieri fanno schifo come il chievo ed il bologna così come la fiorentina di della valle. Esiste solo il TORO che sia A, B, C, e comunque Cairo si può criticare ma per me è sincero e va comunque rispettato e tenuto stretto.
Riccardo L. da Cesena


PROGETTO MAI ESISTITO
Spett. le Redazione,
finalmente oggi si puo' parlar male, e coerentemente, del nostro pres. senza il rischio di essere linciati... Credo che nella storia del Toro nessun presidente granata abbia avuto cosi' tranto credito quanto quello concesso ad Urbano Cairo (da molti reso "Papa Urbano I"..).A lui tutto e' stato perdonato, nonostante cio', il pres. ha perseverato in errori cosi' marchiani da far rabbrividire anche il piu' caldo dei tifosi granata: non facciamo l' elenco x motivi di spazio, ma ultimo e' stato il mercato (?) di Gennaio, dove chiunque avesse avuto un minimo di intelligenza calcistica avrebbe quantomeno cercato di riparare, almeno parzialmente, un organico che faceva acqua da tutte le parti ( girone d' andata chiuso a 15 punti, il peggiore della sua era, ma dove volevamo andare?). Ora mettiamoci tutto, le congiure del palazzo, i finti gemellaggi, il Bologna che fa il centenario, l' ombra di calciopoli, ecc...ma con un piccolo sforzo in Gennaio il disastro della retrocessione si poteva evitare. In conclusione , le cose son due: o Cairo e' alla canna , ha crisi di liquidita' che non riesce a prendere manco un mezzo giocatore in prestito (sano), oppure c'e' qualcos' altro sotto che nessuno ci vuol dire, come ai tempi della bella coppia Cimmy e Rommy. Io penso ( e spero..) sia la prima ipotesi legata alla completa incompetenza di Cairo nel calcio, oltre che ad una sua clamorosa mancanza di peso politico ( ma come si fa ad essere insultati per una settimana intera da parte di certa stampa su presunte irregolarita' di Toro-Genoa senza controbattere minimamente?). Cari fratelli granata, apriamo gli occhi: questo non e' mai stato un salvatore, arrivo ' gia' a cose fatte senza impedire il fuggi fuggi di fior di campioni che oggi avrebbero fatto la nostra fortuna (Acquafresca, Mantovani, Sorrentino, Marazzina.....) prendendo il Toro con due soldi; qualcosa ha investito, e' vero, ma solamente le cifre arrivate da Sky, e l' anno prossimo? Credo che ne vedremo delle belle ( o "magre",termine piu' adeguato..), e gia' si tira fuori l' ombrello "Filadelfia" , vero pres? Ah, gia', ma tutti dicono .."ma chi c'e' al posto di Cairo?." nessuno, ovvio... ma non e' stato cosi' dal ' 50 ad oggi? .. Ora gli Agnelli non ci son piu', le regole le detta qualcun altro, tutto per rendere eterna sofferenza a noi poveri nostalgici granata, a cui ci restera' solo il ricordo di un passato glorioso che mai piu' tornera'.
Filippo da Fano


STILE GENOA
Volevo fare i complimentoni ai giocatori del genoa, sicuramente molto più forti di noi, x la strepitosa partita di ieri, forse staranno ancora esultando, visto che indubbiamente il successo avrà loro fruttato molto, almeno quanto la lora perfetta prestazione contro il bologna? Ma forse avranno fatto un 3 x 2 inserendo anche la prestazione col chievo? Nonostante la pochezza tecnica e fisica della nostra squadra, sono contento per come abbia combattuto ieri e da quando è arrivato camolese e mi fa piacere avere conferma di quanto la nostra società sia fuori dai giochi di potere e di palazzo. In attesa di tempi migliori e di un futuro più granata, FORZA TORO
Flavio


TORO & CAIRO
Buongiorno Redazione, sono uno dei tanti (ahimè) tifosi granata, delusissimo e scontento per l'ennesima figuraccia fatta ieri contro il Grande Genoa. La cosa che però mi dà più fastidio è la nostra Dirigenza (Cairo) la quale oltre ad aver ridicolizzato questa maglia agli occhi di tutti ma in particolare, di noi tifosi, dopo la bella figuraccia di ieri, ha reso questa squadra antipatica a tutti. Oltre il danno anche la beffa. Sono tre anni che ci prende in giro che vada a far danni alla sua Concessionaria di Pubblicità e lasci perdere il Torino. Vada via. Piuttosto il fallimento.
Cristiano

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