E’ andato in esilio per tornare più forte. Sabato con il Genoa ha giocato solo l’ultimo quarto d’ora, ma per Tommaso “Ricky” Vailatti questa a Vicenza è forse la stagione più importante della carriera. Se convince Camolese dal campo, può tornare al Toro con un visto di qualità.Vailatti, come è andato l’ingresso nel gruppo...

E’ andato in esilio per tornare più forte. Sabato con il Genoa ha giocato solo l’ultimo quarto d’ora, ma per Tommaso “Ricky” Vailatti questa a Vicenza è forse la stagione più importante della carriera. Se convince Camolese dal campo, può tornare al Toro con un visto di qualità.

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Vailatti, come è andato l’ingresso nel gruppo del Vicenza ?

Sono molto contento perché ho la possibilità di fare un campionato intero. Ho avuto un ottimo impatto con bravi ragazzi, aiutato dal fatto che molti sono ex-granata. Addirittura i primi giorni, mentre cercavo casa sono stato ospitato da Daniele Martinelli (al Toro nel 2004-05). Adesso ho trovato casa.

E con il mister come va ?

La prima esperienza con Camolese è ottima è una persona molto umana che tratta tutti alla stessa maniera.

In una recente intervista, Camolese ha detto a Toronews che dovrà dimostrargli sul campo di meritare la maglia da titolare, ma lei dove preferisce giocare ?

Aspiro a giocare centrale, non mi lamento però se trovo spazio sull’out. L’importante è giocare e bene.

Non le manca un po’ il Toro ?

Dopo 14 anni di pane, calcio e Toro è normale sentirne la mancanza, però Vicenza è un posto bellissimo. In ogni caso voglio tornare da protagonista già l’anno prossimo.

Sente ancora qualcuno dei suoi ex-compagni?

Difficile dire chi non sento. Con Muzzi poi ho avuto e ho un rapporto che va oltre l’amicizia.

Quali obiettivi pensa che possa raggiungere il Toro quest’anno ?

Premetto che non ho visto la partita di domenica perché ero in viaggio, penso che si possa tranquillamente salvare. Poi se a gennaio saranno già salvi potranno sperare in qualcosa di più. Ma prima si devono salvare. Ricordiamoci tutti della Fiorentina che pur avendo una squadra di campioni si è salvata all’ultima giornata.

Si è detto e scritto di un rapporto non proprio idilliaco con De Biasi, cosa c’era di vero ?

Poco. Andavamo benino, non ho trovato molto spazio perché lui vedeva di più altri giocatori più esperti, comprensibile per chi deve centrare subito un traguardo.

E’ rimasto stupito dell’esonero ?

Sì, non me l’aspettavo proprio specie a quattro giorni dal via. E poi sembrava che andassero così d’accordo…

Voi giocatori non avete avuto sentore che qualcosa si fosse incrinato fra i due?

Personalmente no.

Dove può arrivare il Vicenza ?

Stiamo lavorando bene per salvarci. Poi tutto quello che verrà sarà guadagnato.

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