L'ex difensore granata è tornato a parlare del suo infortunio e del suo ritorno in campo
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Perr Schuurs è tornato a parlare della sua esperienza in granata e dell’infortunio al crociato. L'ex difensore del Torino, intervistato dal quotidiano olandese Goedemorgen Eredivisie, ha parlato insieme all'allenatore dell'FC Groningen Dick Lukkien della difficoltosa riabilitazione dopo l'intervento al crociato definendolo "il periodo più buio della sua vita". Il giocatore classe 1999, dopo l'intervista rilasciata De Telegraaf, è tornato a parlare degli anni al Toro: "Ho attraversato un periodo molto difficile, ma il fatto che io sia qui ora significa che sto di nuovo bene. Finalmente ho la prospettiva per guardare avanti, ed era da tanto tempo che non mi succedeva. Ho subito il primo intervento in Italia; è andato bene, ma dopo una settimana il ginocchio ha iniziato a farmi molto male - ha affermato - Così ho camminato con le stampelle per quattro mesi invece di quattro settimane. Non mi era permesso appoggiare il peso sulla gamba sinistra per quattro mesi. Dicevano che il mio ginocchio stava bene, ma quando andavo a fare la spesa, si gonfiava di nuovo. Non si può convincermi che vada tutto bene in quel caso. Bisogna guardare alla causa, al problema di fondo. È su questo che stiamo lavorando da qualche mese"
In particolar modo, Schuurs si è poi soffermato sulla possibilità di tornare in campo. L'ex Ajax ha rivelato che alcune squadre hanno mostrato interesse ad accaparrarselo per la prossima estate nonostante provenga da un infortunio e una riabilitazione molto lunga: "Futuro? Potrei tornare al Torino, ma anche Udinese, Fiorentina e Genoa hanno mostrato interesse. Sono molto aperto e realista al riguardo; ho bisogno di una squadra che abbia fiducia in me e mi dia la possibilità di tornare in piena forma. In questo modo, penso che non sia un rischio per un club prendermi in prestito."
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