Passi in avanti in arrivo dopo due anni di ritardi burocratici

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Potrebbe essere in arrivo un'importante accelerata per il trasferimento del Museo del Grande Torino allo stadio Filadelfia. L'iter burocratico si era fermato per il regime di prorogatio in cui era caduta l'Associazione Filadelfia, in attesa della nuova composizione del CdA da quasi due anni. La svolta dovrebbe arrivare lunedì: è in programma la riunione del Collegio dei fondatori e saranno nominati i nuovi 5 componenti. E così si potrà uscire dai discorsi riguardanti unicamente l'ordinaria amministrazione.

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Che cosa cambia

Una situazione spiegata da Domenico Beccaria sulle colonne di Tuttosport: "Si potrà finalmente lavorare al completamento del Filadelfia, dopo due anni di colpevoli ritardi e lungaggini burocratiche. Il sindaco Lo Russo e l'assessore regionale allo sport Paolo Bongioanni hanno mostrato profondo interesse per la costruzione del fabbricato che ospiterà il museo. Lunedì dovrebbero essere presenti entrambi gli assessori allo sport: Carretta per il Comune e Bongioanni per la Regione".

Lavori sul progetto andati avanti

I due anni di stallo non hanno impedito alla Fondazione di cercare soluzioni per il futuro. "Abbiamo sfruttato questi mesi per portarci avanti con il lavoro - spiega Beccaria -. L'architetto Marco Bo ha lavorato insieme al segretario Roberto Bertasio per rendere il progetto il più vicino possibile alle norme edilizie comunali. In questo modo sveltiremo l'iter quando finalmente partiremo a pieno regime per autorizzazioni, bandi e realizzazione dell'opera"

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