Le voci / Così il presidente granata: “Mi sarebbe piaciuto fare di più, ma in questo momento bisogna essere prudenti”
VIDEO - Cairo: “Non vendo il Toro. D’Angieri cerca solo pubblicità"
Intervenuto al “Festival dello Sport” organizzato dalla Gazzetta dello Sport, il presidente del Torino e di Rcs Urbano Cairo è stato protagonista del primo giorno dell’edizione 2020, parlando di alcune tematiche relative al momento del calcio italiano senza disdegnare un riferimento al Torino. “I protocolli anti-Covid sono stati ampiamente discussi e sono condivisi – ha detto il patron - ma se si può migliorare va fatto in considerazione dell’attuale situazione. Deve essere tutelato il campionato, perché ne va del sistema economico, del lavoro di tutte le persone coinvolte. Ritengo importante che ci sia molta attenzione, perché l’economia non si può fermare di nuovo. Per quanto riguarda il campionato, ci deve essere una comunione d’intenti, ma non voglio esprimere giudizi su Juventus-Napoli”.
I CALCIATORI - Il patron ha quindi proseguito, soffermandosi sulla crisi che ha colpito il momento del calcio: “I calciatori devono essere consapevoli che siamo in un momento particolare e che il campionato deve proseguire ma anche loro devono essere consci del fatto che non si può fare quello che si faceva fino a 8/9 mesi fa. Il calcio non si è gestito bene, ha perso molto terreno. Noi abbiamo diritti Tv che ammontano a poco meno di 400 milioni mentre la Premier ottiene quasi un miliardo. Per questo dobbiamo accogliere con favore l’intervento di un fondo per affidarci a chi ha molta managerialità. Ci sono troppi particolarismi e non va bene: dobbiamo pensare al calcio come a una comunità intera. Dal Pino? Lo conosco, non l’ho votato ma ho imparato ad apprezzarlo in questi mesi in cui ha svolto molto bene il suo lavoro di Presidente di Lega. Ha saputo coinvolgere molto bene i fondi che hanno investito in questo periodo sul calcio italiano. Sicuramente il calcio perderà in Italia molto dal punto di vista degli abbonamenti. Si tratta di un aspetto importante di ricavo e quindi è un tema molto delicato”.
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