Il Toro verso la ripresa: Edera, occasione d’oro a cinque anni dallo Scudetto Primavera

Il Toro verso la ripresa: Edera, occasione d’oro a cinque anni dallo Scudetto Primavera

Focus on / Il centrocampista sfrutterà l’assenza di Verdi per essere più presente in campo

di Andrea Marchello, @AndreaMarchell0
Allenamento Torino Filadelfia Simone Edera

Il trend della curva epidemiologica del Covid-19 continua ad essere positivo. Come stabilito dalle istituzioni del calcio e dal Governo, ci si avvia verso la ripresa del campionato. Il Torino è chiamato a lottare per la salvezza nelle ultime partite che rimangono. Dopo la quarantena forzata, i giocatori gradualmente hanno cominciato ad allenarsi, prima individualmente e poi in gruppo. Andiamo ad analizzare la situazione per i singoli componenti della rosa granata. Concentriamo ora l’attenzione su Simone Edera.

A cinque anni esatti dall’ultimo Scudetto Primavera, conquistato dal Torino proprio grazie a un calcio di rigore da lui trasformato, Simone Edera si approccia a questo finale di campionato sapendo che si tratta per lui di un’occasione forse irripetibile. In un contesto di squadra con pochi ricambi a disposizione e agli ordini di un allenatore, Moreno Longo, che per lui stravede, l’attaccante cresciuto nel Torino deve dimostrare una volta per tutte di potersi imporre in Serie A.

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OCCASIONE – L’occasione per lui è ghiotta: l’assenza forzata di Verdi alleggerisce la concorrenza, e proprio Edera può trarne beneficio. Dopotutto Moreno Longo ha una vera e propria predilezione per il classe ’97, tanto da essere riconosciuto benevolmente come una sorta di pupillo del mister all’interno dello spogliatoio del Toro. Simone potrà essere impiegato sia da attaccante esterno destro del 3-4-3 o da centrocampista esterno del 4-4-2, sempre sulla corsia di destra. Lo spirito e l’abnegazione non gli fanno difetto, da lui – per il suo ruolo e per la qualità che tutti riconoscono nel suo piede sinistro – ci si aspettano però anche delle giocate importanti.

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MODULI – Insomma, nel borsino del Toro Edera appare molto ben quotato per comparire un buon numero di volte negli 11 titolari granata che faranno lo sprint da qui ad agosto per concludere il campionato e raggiungere la salvezza. Dopo i folgoranti primi passi mossi ai tempi di Mihajlovic, Edera ha avuto poche occasioni per dimostrare di essere all’altezza di questa maglia. Di conseguenza, la sensazione è che questo finale di campionato possa incidere molto sul suo futuro: a 23 anni compiuti per il ragazzo cresciuto a pane e Toro è il momento di prendersi definitivamente la scena.

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  1. Quello che il Toro è il Fila, i Balon boys, il Grande Turin e Meroni - 3 mesi fa

    Edera, Millico e Longo dovranno essere i punti fermi del prossimo Toro. Ma l’arrivo di Vagnati mi sembra ci porti verso un’altra direzione

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  2. Madama_granata - 3 mesi fa

    Certo che, con tutti gli incitamenti e tutte le frasi di apprezzamento che gli hanno rivolto i tifosi del Toro a commento di questo articolo, Edera non potrà che essere “carico al massimo”, pronto a dare il 1000% per chi così calorosamente lo sostiene e dimostra così tanta fiducia in lui!!!!

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    1. CLAUDIO - 3 mesi fa

      Già è un miracolo che non gli sono arrivati insulti… In questi giorni ho letto cose vergognose su molti nostri giocatori. Zaza Izzo verdi Lollo e la lista potrebbe continuare.persone contente dell’infortunio di un giocatore che indossa la nostra maglia ( tanto abbiamo una rosa lunghissima…) Purtroppo una volta per chi indossava la nostra maglia c’era più rispetto e soprattutto prima lo si incitava perché indossava La maglia granata! E poi lo si giudicava alla fine. Ora quando stiamo affrontando due mesi fondamentali invece di dare forza li copriamo di merda! Purtroppo in questi 15 anni l’unico risultato ottenuto e di far disinnamorare molti del toro ( e per certi versi li capisco) ci stiamo ingobbizzando nel modo di tifare. E questo è deleterio perché forse è quello che qualcuno vuole farci diventare una tifoseria come le altre che non conta nulla. Ribelliamoci contestiamo chi è il vero colpevole di tutto questo. Ma ora è il momento di stare vicino hai ragazzi senza se e senza ma! Noi siamo Il toro!

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      1. Madama_granata - 3 mesi fa

        Sono d’accordo!
        Troppo spesso in questi commmenti si legge di gente che “vuole solo vincere”, con qualsiasi mezzo e senza remora alcuna, senza porsi il problema etico di
        “come vincere”!
        Giuste e amare, le sue parole:
        “rischio di ingobbizzarsi e di diventare una tifoseria come tante altre, che non conta nulla!”.
        In questo momento è indispensabile essere tutti uniti e tifare e sostenere ogni singolo nostro giocatore, da Belotti e Sirigu al più giovane ed immaturo dei “Primavera”!
        Poi, alla fine, si tireranno le somme!

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