Le tre sentenze di Torino-Verona: salvezza vicina tra leader e giocatori in ripresa
Le tre sentenze di Torino-Verona: salvezza vicina tra leader e giocatori in ripresa
Il Torino conquista virtualmente la salvezza, ritrovando prestazione e facendo affidamento su certezze e calciatori in crescita
Redazione Toro News
Torino - Hellas Verona 2-1: il film della partita
Tra le mura amiche dell'Olimpico Grande Torino, con la protesta della Curva ancora in atto, il Torino vince 2-1 con un Verona che gli crea ben più di qualche grattacapo. Ma la certezza Giovanni Simeone e un Cesare Casadei in crescita regalano ai granata 3 punti, la seconda vittoria consecutiva e la terza di fila in casa. La fatidica quota 40 dista ormai solo una lunghezza. Ora con la salvezza a portata di mano, per il gruppo di Roberto D'Aversa arriva un'altra sfida: tenere alta la concentrazione e ambire a superare i 44 punti accumulati nella scorsa annata. A differenza della sfida di Pisa, trovano vittoria e prestazione, soprattutto nel secondo tempo: vediamo quindi le tre sentenze emerse dal match contro gli scaligeri.
1. Continuità e salvezza virtuale: un Toro "Forza 12" a un passo dai 40 punti
Quarto trionfo nelle ultime 6 gare, il secondo di fila. L'impronta di D'Aversa si vede e stavolta si è vista anche un'ottima reazione. La classifica ora recita 39 punti per il Torino ed il numero 12: come la posizione ricoperta, come le lunghezze dalla quartultima piazza e come i punti e le reti realizzate fin qui dal Toro sotto la guida del nuovo mister, due di media a partita. Per quanto riguarda il match, i granata soffrono nel primo tempo l'aggressività e la reazione del Verona dopo il gol del Cholito Simeone al sesto minuto. I gialloblu si rendono pericolosi con la traversa di Gagliardini all'11'. Il Toro è più attendista e subisce la grinta degli uomini di Sammarco, che al 38' li porta ad un meritato pareggio con il gol di Bowie, che vince un duello con un rivedibile Ismajli e trafigge Paleari. Ma nella seconda frazione la musica cambia ed il Torino ritrova pericolosità e grinta e in circa 10 minuti ribalta l'inerzia della sfida. Prima un diagonale di Simeone sfiora il gol; poi la combo discesa di Pedersen, tiro-cross di Obrador e zampata di Casadei porta i granata alla rete del sorpasso; infine, Che Adams, sempre su assist dell'esterno spagnolo, mette la sua firma sul match con un colpo di testa all'angolino, 3-1 però poi annullato per fuorigioco del Cholito. Il Verona non riesce più a rendersi pericoloso e la pratica è archiviata. Salvezza in tasca, anche se non matematicamente certa ancora, e nuovo mirino da porre sul superamento del numero di punti realizzati la scorsa stagione.
2. Un Simeone sempre più leader e trascinatore
La seconda sentenza riguarda il Cholito. Il figlio d'arte è anche sempre più una sentenza e un giocatore imprescindibile per questo Toro. 4 gol nelle ultime 6 partite, cioé da quando D'Aversa è arrivato sulla panchina granata. E la doppia cifra è ad un passo, avendo l'argentino raggiunto quota 9 reti in campionato. Ma non solo. Il Cholito, già fondamentale con Baroni, si è subito inserito alla perfezione negli schemi e nel reparto offensivo del nuovo tecnico, garantendo sì un'ottima media realizzativa, ma al contempo anche tanto lavoro sporco e una buona intesa con i compagni di reparto, soprattutto con Duvan Zapata e Che Adams. E con un Simeone così in forma, il Torino potrebbe togliersi ancora qualche soddisfazione.
3. Un Casadei che prova a ritrovarsi nello stadio di casa
Un'altra buona notizia per il Toro è senz'altro il segnale di risveglio lanciato da Cesare Casadei. Il centrocampista granata è tornato tra i titolari sabato pomeriggio all'Olimpico Grande Torino, con l'ultima sua apparizione dal 1' che risaliva ad otto partite fa, alla trasferta al Franchi nel 2-2 contro la Fiorentina. L'ex Chelsea alla prima da titolare con D'Aversa ripaga la sua fiducia con un gol in inserimento da rapace d'area, che vale la vittoria. Durante il primo tempo, l'italiano ci impiega un po' ad entrare in partita e gli mancano spunti e guizzi, finendo per perdersi un po' nella mediana. Rientrato dagli spogliatoi, però, Casadei trova la via della rete e firma il suo quinto gol in questa serie A, diventandone il secondo centrocampista italiano più prolifico. In sostanza, a Cesare non sta mancando la concretezza realizzativa in stagione, bensì il minutaggio e quanto accaduto sabato pomeriggio potrebbe aiutarlo a sentire la fiducia del mister e a fargli chiudere la sua stagione in crescendo, ritrovando centralità nella squadra granata.