di Igor Stasi Il cambio di allenatore in genere permette a molti giocatori che erano stati messi da parte di mettersi in mostra e di convincere il nuovo mister a puntare su di loro. Questo è successo molto spesso ma...
di Igor Stasi
Il cambio di allenatore in genere permette a molti giocatori che erano stati messi da parte di mettersi in mostra e di convincere il nuovo mister a puntare su di loro. Questo è successo molto spesso ma non con i risultati sperati a Tommaso Vailatti.
Il giovane centrocampista granata, uno dei pochi giocatori rimasti in seguito al fallimento cimminelliano, ha infatti sempre suscitato interesse in tutti gli allenatori che erano appena arrivati a lavorare a Torino, e nelle prime partite tutti i tecnici hanno dato qualche possibilità al ragazzo di giocare e mettersi in mostra.
Come si ricorderà da De Biasi, a Novellino da Camolese a Colantuono tutti i tecnici hanno inizialmente avuto fiducia e puntato sulla giovane promessa granata. Tuttavia, dopo poche partite Riky è tornato ben presto ai margini, dimostrando forse una certa discontinuità di rendimento che ne rovinano le prestazioni e ne oscurano le indubbie potenziali qualità
Anche Beretta ha notato quello che può fare il centrocampista, ma come sempre dipenderà tutto dalla volontà del giocatore per convincerlo a concedergli una chance e potere essere utile concretamente alla squadra.
Se non dovesse essere così Vailatti sarà sicuramente il primo nome nella lista dei partenti a gennaio, così come è successo negli anni scorsi. Forse un po’ di tempo in prestito in qualche altra squadra potrebbe aiutarlo a maturare come giocatore e anche dal punto di vista della personalità, per avere quella continuità di rendimento che gli è sempre mancata sino ad ora.
Il cambio di allenatore in genere permette a molti giocatori che erano stati messi da parte di mettersi in mostra e di convincere il nuovo mister a puntare su di loro. Questo è successo molto spesso ma non con i risultati sperati a Tommaso Vailatti.
Il giovane centrocampista granata, uno dei pochi giocatori rimasti in seguito al fallimento cimminelliano, ha infatti sempre suscitato interesse in tutti gli allenatori che erano appena arrivati a lavorare a Torino, e nelle prime partite tutti i tecnici hanno dato qualche possibilità al ragazzo di giocare e mettersi in mostra.
Come si ricorderà da De Biasi, a Novellino da Camolese a Colantuono tutti i tecnici hanno inizialmente avuto fiducia e puntato sulla giovane promessa granata. Tuttavia, dopo poche partite Riky è tornato ben presto ai margini, dimostrando forse una certa discontinuità di rendimento che ne rovinano le prestazioni e ne oscurano le indubbie potenziali qualità
Anche Beretta ha notato quello che può fare il centrocampista, ma come sempre dipenderà tutto dalla volontà del giocatore per convincerlo a concedergli una chance e potere essere utile concretamente alla squadra.
Se non dovesse essere così Vailatti sarà sicuramente il primo nome nella lista dei partenti a gennaio, così come è successo negli anni scorsi. Forse un po’ di tempo in prestito in qualche altra squadra potrebbe aiutarlo a maturare come giocatore e anche dal punto di vista della personalità, per avere quella continuità di rendimento che gli è sempre mancata sino ad ora.
(foto M.Dreosti)
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