Il Toro va in trasferta con l'obiettivo di fare punti e trovare finalmente serenità
Non c'era bisogno di rivoluzioni (VIDEO)
Roberto D’Aversa è arrivato sotto la Mole trovando un Torino impantanato in una situazione di classifica spiacevole, con la salvezza tutt’altro che scontata e soprattutto con una squadra completamente a terra: pochissimo gioco e ancor meno idee, tifosi quanto mai distanti e un’identità assente. Il suo lavoro è cominciato subito, e subito si sono visti i risultati. Alla trentatreesima giornata di campionato il Toro si presenta dodicesimo: l’obiettivo è trovare punti per allungare ancora sulla zona retrocessione e poter finalmente guardare avanti con tranquillità, magari sperando anche di raggiungere la parte sinistra della classifica. Il prossimo impegno dei granata sarà domenica alle ore 12:30 per Cremonese-Torino, in trasferta allo stadio Zini.
Torino-Cremonese: ecco come arrivano le due squadre
Partiamo dai padroni di casa. Se il Torino ha fatto passi avanti importanti e vuole chiudere definitivamente il discorso salvezza, la Cremonese si trova invece in una situazione ben più critica, perché sotto di lei incombe proprio quella zona rossa da cui bisogna tenersi lontani. Anche perché subito dietro c’è il Lecce, a pari punti: il rischio di finire giù è alto, così come sono alte le motivazioni della squadra di Giampaolo. Il calendario recente racconta di una squadra in difficoltà: sconfitta negli ultimi due incontri contro Cagliari e Bologna, anche se prima ancora vittoriosa contro il Parma, ma anche strapazzata dalla Fiorentina. Il Torino sarà quindi una sorta di giudice per la salvezza, visto che finora ha già incontrato e battuto Pisa e Verona mentre adesso è atteso dalla trasferta a Cremona contro l'ex Giampaolo. I grigiorossi si presentano alla trentatreesima giornata senza Maleh (squalificato) e Thorsby (infortunato). Possibile invece rivedere Vardy, le cui condizioni fisiche restano da monitorare.
Ora gli ospiti. Il Toro viene da un periodo positivo: un calendario complesso in cui è riuscito comunque a fare punti e, a tratti, a dire la sua anche contro avversari forti - Milan, Napoli e Lazio - oltre a imporsi lì dove doveva farlo, contro Pisa e Verona, gli ultimi due incontri affrontati dalla squadra di D’Aversa. Il lavoro del tecnico si traduce in una parola: continuità. Bisogna parlare sottovoce quando si parla di Toro, ma la squadra sembra aver capito almeno in quale direzione andare per trovarla. Ora che la salvezza sembra quasi in tasca, anche la gara contro i grigiorossi sa di esame di maturità. Manca un solo punto per raggiungere i 40.
I 40 punti per la salvezza
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