Rischia di essere quasi ridondante sottolineare l’importanza della partita che domani metterà di fronte Genoa e Torino. Al Ferraris quasi un playout salvezza, con le due formazioni che puntano ad allontanarsi il più presto possibile da una zona retrocessione che le osserva pericolosamente. Per questo, per i granata — che si trovano a più sei sul terzultimo posto — serve come il pane ritrovare i tre punti, che mancano dal 1° febbraio con il Lecce e, lontano dal Grande Torino, dal 4 gennaio a Verona. Andiamo allora a tastare il terreno, dando un’occhiata a quelle che potrebbero essere le scelte dei due tecnici, Daniele De Rossi e Marco Baroni.
Torino, difesa: se torna Ismajli, Marianucci il più in bilico
Confermato il consueto 3-5-2, non ci sono chiaramente dubbi su chi sarà il guardiano della porta granata. Risale proprio alla gara d’andata contro il Grifone la prima da titolare in campionato di Alberto Paleari che, dopo una brevissima parentesi successiva al rientro dall’infortunio di Israel, si conferma la prima scelta di Baroni. In difesa potrebbero esserci invece delle novità. Ardian Ismajli è tornato a lavorare in gruppo e potrebbe tornare tra i convocati. Per l’albanese sarebbe il quarto rientro in una stagione caratterizzata da nove gare saltate per infortunio, ma è difficile che Baroni lo riproponga dal primo minuto. Nel caso di un eventuale colpo di scena, a farne le spese sarebbe un altro ex Empoli come Luca Marianucci, reduce da una prestazione insufficiente contro il Bologna (troppo leggera la marcatura sul gol di Castro) e spremuto da una media di minutaggio ben più alta di quella concessagli a Napoli da Antonio Conte. Potrebbe allora rifiatare, mentre non ci sono dubbi sulla presenza di Guillermo Maripan e Saul Coco.
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COMO, ITALY - JANUARY 24: Ardian Ismajli of Torino FC in action during the Serie A match between Como 1907 and Torino FC at Giuseppe Sinigaglia Stadium on January 24, 2026 in Como, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)[/caption]
Centrocampo: Obrador più di Lazaro, Ilkhan e Casadei dal 1'
Per quanto riguarda il quintetto di centrocampo, sugli esterni Pedersen dovrebbe essere confermato a destra, mentre a sinistra potrebbe esserci il rientro di Rafael Obrador, anch’egli tornato a lavorare agli ordini di Baroni dopo la lesione al polpaccio rimediata a Firenze. È lui la prima scelta, con Valentino Lazaro attualmente più staccato. In mediana dovrebbe invece rivedersi Emirhan Ilkhan dopo l’esclusione dal primo minuto nella gara con il Bologna. Confermatissimo il miglior marcatore granata Nikola Vlasic, reduce dalla prima rete siglata nel 2026, mentre dovrebbe riprendersi una maglia da titolare Cesare Casadei, come Ilkhan subentrato nella ripresa nell’ultima partita. Per lui già tre gol in questo anno solare.
Torino: Zapata, Kulenovic o Njie. Chi al fianco di Simeone?
In settimana il Torino ha fatto i conti con la pessima notizia dell’infortunio di Ché Adams, alle prese con un interessamento distrattivo al soleo che lo costringerà a una ventina di giorni di stop. Per questo Marco Baroni dovrà correre ai ripari. Se Giovanni Simeone, come ha detto il tecnico nel pre Torino-Bologna, “se sta bene non è in ballottaggio”, ce ne sono addirittura tre per una maglia al fianco dell’argentino. Il principale candidato è Duvan Zapata, reduce da un buon subentro nell’ultimo appuntamento, mettendo lo zampino nell’azione per il gol di Vlasic. Ma scalpita anche Sandro Kulenovic, che si è già sbloccato in granata in Coppa Italia contro l’Inter e punta a farlo anche in campionato, dove domenica scorsa è rimasto a guardare per l’intera durata del match nonostante il risultato sfavorevole. Dalle retrovie si inserisce anche Alieu Njie, che finora ha un solo gettone nell’undici iniziale, risalente alla gara del 7 gennaio contro l’Udinese.
Genoa: Colombo in coppia con Vitinha
Passando invece agli avversari dei granata, Daniele De Rossi dovrà fare a meno del solo Sebastian Otoa. Vedremo se, come appreso in settimana, la leggenda della Roma attuerà un cambio di modulo. Ci si è più protesi a pensare a un 3-5-2, con Bijlow a indossare i guantoni; Marcandalli, Ostigard e Vasquez a comporre il terzetto difensivo; il cinque di centrocampo formato da Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Messias ed Ellertsson; davanti Vitinha e Colombo.