Come si schierano i tifosi granata nella disputa tra chi cerca di difendere l'operato di Urbano Cairo e chi invece lo contesta apertamente?

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Come si schierano i tifosi granata nella disputa tra chi cerca di difendere l'operato di Urbano Cairo e chi invece lo contesta apertamente? Di pareri su Toro News nelle ultime settimane e negli ultimi mesi ne abbiamo raccolti tanti e ve ne abbiamo proposti tanti alimentando le discussioni anche tra i nostri lettori e le nostre lettrici. L'ultimo in ordine di tempo è stato lo storico granata Gian Paolo Ormezzano, il quale ha sottolineato che "Cairo ci ha salvato dal fallimento, ha rispettato il volere di sua mamma, ha agito per il bene. Cairo è un uomo d'affari, non è un dirigente calcistico e affermando questo gli faccio quasi un complimento. Non possiamo pretendere che capisse tutto del Toro. Ha fatto il minimo sindacale dal punto di vista manageriale, non credo abbia perso troppi soldi. Credo che si sia abbastanza divertito. Se Cairo avrà la forza di lasciare il Torino, gli sarò ancora più grato" (LEGGI QUI). Posizione ancor più difensiva nei confronti dell'operato di Cairo è quella del critico televisivo Aldo Grasso. Il giornalista più che attaccare Cairo ha tirato le orecchie ai tifosi granata. "I tifosi del Torino non li capisco. Tutta la sfortuna che abbiamo deriva dall'autolesionismo degli stessi tifosi. L'altro giorno ho riletto negli archivi che già l'ultimo Orfeo Pianelli era stato criticato dai tifosi. Da Pianelli in avanti tutti i presidenti del Torino sono stati accompagnati da un vattene. Questo è autolesionismo continuo e costante. Quando leggo i commenti dei tifosi, la prima domanda che farei è la seguente: ma tu nella vita cosa hai fatto?" ha detto Grasso in un'intervista che molto ha fatto parlare.

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Cairo during the Italian Serie A, football match between Torino FC and Juventus FC on13 April 2024 at Stadio Olympic Grande Torino, Turin Italy. Photo Nderim Kaceli

I contro a Cairo: dalla "mucca imbelle" di Grande alla "mediocritas senza l'aurea" di Culicchia

Molto più critici gli ultimi scrittori, saggisti e intellettuali che hanno risposto alle nostre domande. Gian Luca Favetto si è schierato con chi contesta Cairo, ma ha parecchi dubbi su un possibile ingresso straniero. "L'idea di diventare il Red Bull Torino non mi entusiasma, così come non sarei soddisfatto di un proseguimento di avventura con Cairo. Se ci prende Red Bull, saremmo dietro a Lipsia e Salisburgo, saremmo il Novara con un marchio sponsorizzato" (LEGGI QUI). Molto più netta la posizione di Carlo Grande. "Il Toro non è più un Toro, è una mucca imbelle. Ogni stagione, anziché andare avanti, destrutturiamo la squadra e torniamo indietro. A questo punto penso che ci sia un progetto a ribasso nel Toro, un progetto che puntuale sia presenta ogni volta. Mi sono stufato" ha dichiarato Grande (LEGGI QUI). Sulla stessa linea d'onda Giuseppe Culicchia. "In questi lunghi anni abbiamo assistito a una girandola di allenatori e calciatori e a un continuo reiterarsi di promesse e ipotesi che poi si sono rivelate illusioni (vedi l'Europa conquistata per le penalizzazioni altrui). I latini parlavano di aurea mediocritas nel momento in cui raggiungevi un buon livello medio. A noi è rimasta la mediocritas, senza l'aurea" ha evidenziato (LEGGI QUI).

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