Al 45': la terza rete consecutiva dell'argentino al Grande Torino non basta per garantire ai granata il vantaggio all'intervallo

Il Torino si porta in vantaggio dopo soli sei minuti di gioco. E' da Ismajli che parte il lancio, tradotto in sponda da Pedersen e poi trasformato in gol da Simeone. Protagonista il difensore anche nel duello perso con Bowie che ha condotto al pari degli ospiti. Dopo i primi 45' la prima frazione si chiude sull'1-1 e tra qualche fischio del Grande Torino. Da segnalare l'ammonizione rimediata sempre da Ismajli che gli farà saltare il prossimo incontro con la Cremonese

Torino FC v Parma Calcio 1913 - Serie A

Torino-Verona, le scelte: chance per Casadei, Adams in coppia con Simeone

Due novità per Roberto D'Aversa rispetto al match di Pasqua con il Pisa. Il tecnico conferma per la quinta gara consecutiva il terzetto difensivo composto da Coco a destra, Ismajli al centro e Ebosse a sinistra. Sugli esterni continuità a Pedersen e Obrador, mentre a centrocampo D'Aversa cambia le carte in tavola con Gineitis affiancato da Casadei, schierato per la prima volta dall'inizio sotto la sua gestione. Davanti, Vlasic a supporto del duo ritrovato Simeone-Adams, con lo scozzese che torna titolare come non gli accadeva dalla sfida casalinga con il Parma. Paolo Sammarco risponde invece con un 3-5-2: Nelsson, Edmundsson e Frese a difesa di Montipò; Oyekoge e Belghali sugli esterni; Akpa Akpro, Gagliardini e Bernede a centrocampo; in attacco il duo Harroui-Bowie.

Il primo tempo: 4 gol in 6 partite per Simeone

Il pomeriggio del Grande Torino si apre con il minuto di silenzio in ricordo di Ismael Pistis, il giovanissimo calciatore granata vittima di un incidente a Pasqua. Il Toro gioca la partita con il lutto al braccio. Dopo questo momento toccante, si passa al campo. E' subito Giovanni Simeone a sottolineare quella che è ormai è una consuetudine fatta propria da tempo: legge dell'ex. Due su due con il Verona in questa stagione e, come quando indossava i colori gialloblù, la terza rete consecutiva in casa che non replicava dal 2021. Ismajli si cimenta in un lancio dalle retrovie, Pedersen lo raccoglie con un colpo di testa; Simeone controlla, mette a sedere il diretto marcatore e col destro in scivolata infila rasoterra Montipò. E' 1-0, con l'aggiunta del secondo assist consecutivo di Marcus Pedersen, dopo quello di Pisa. Per il Cholito è il nono gol del suo campionato.
L'Hellas prova a rispondere all'undicesimo minuto, da calcio di punizione. Bernede alla battuta dall'out mancino. Il cross coinvolge Paleari in uscita, che si prende un gran rischio e sbaglia. L'estremo difensore granata viene anticipato dal colpo di testa di Gagliardini: la porta è completamente sguarnita e a salvare il Toro è la traversa.
I granata si fanno rivedere in attacco al quarto d'ora di gioco. Casadei in area di rigore fa valere il suo fisico in mezzo a tre difensori, fino a che serve Adams spalle alla porta. Lo scozzese si incunea e lavora il pallone con la suola per andare sul destro, ma quando calcia colpisce il corpo di un avversario. Al 25' il primo giocatore a terminare sul taccuino di Bonacina è Ardian Ismajli. Da una palla persa di Obrador, l'Hellas innesca una ripartenza. Bernede sbaglia un passaggio per Gagliardini, Ismajli prova ad anticiparlo ma lo fa entrando in ritardo su Gagliardini. Al termine dell'azione, il direttore di gara gli mostra un giallo pesante: l'albanese era diffidato e salterà il prossimo appuntamento con la Cremonese. Un minuto più tardi Vlasic ruba palla a centrocampo e al momento dell'uno contro con Edmundsson, viene atterrato. Anche il 5 dell'Hellas finisce sulla lista dei cattivi. Dal seguente calcio di punizione battuto da Obrador, un tentativo di cross di Ebosse viene allontanato fuori dall'area di rigore, dove c'è Gineitis. Il lituano si coordina al volo col mancino e spedisce altissimo. Nel finale della prima frazione, il Verona si rende pericoloso con una conclusione di Gagliardini murata, poi arriva il gol del pareggio al 38'. Da un rinvio di Montipò, Bowie si mette davanti al corpo di Ismajli. Il centrale granata scivola e apre un'autostrada all'attaccante avversario, che si invola verso la porta di Paleari. All'altezza della lunetta, calcia col mancino e batte l'estremo difensore granata. Qualche timida protesta sul contatto corpo a corpo, ma Bonacina conferma l'1-1. Non ci sono altri sussulti rilevanti prima dell'intervallo, accolto con un po' di insoddisfazione dal pubblico granata.

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