Perdita semestrale e rivalutazione di Formello: il contraltare di un pessimo dato sui ricavi

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Inaccettabile, imbarazzante, gravissimo (VIDEO)

Crescita dei costi, crollo nei ricavi e un risultato d'esercizio che da un leggerissimo utile passa a una perdita pesante. La SS Lazio ha pensato al rimedio per evitare una ricapitalizzazione, Claudio Lotito si è salvato anche in questo caso ma i dati che emergono dalla relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2025 sono dei campanelli d'allarme importanti. Nelle righe seguenti non si vuole andare ad approfondire troppo la situazione generale del club capitolino quanto fare alcune considerazioni che emergono in particolare dal crollo nel fatturato. Alcuni di questi dati sono collegati al campo... Ma in che parte alla contestazione?

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Bilancio negativo: calano i ricavi, salgono i costi

Prima di soffermarci sul calo del fatturato - che è quanto vogliamo approfondire in questo articolo -, con una panoramica generale possiamo analizzare che a fronte di un calo del 35,22% dei ricavi totali (da 84,6 a 54,8 milioni di euro), la SS Lazio ha dovuto sostenere un aumento dei costi totali del 4,3% (da 87 a 90,9). EBIT (risultato operativo) in negativo per 32,1 milioni di euro, EBT (ante imposte) a -34,6 milioni e risultato d'esercizio in perdita con un dato che riporta -20,4 (nello stesso periodo dell'anno precedente era in utile di mezzo milione). Dal punto di vista finanziario migliorano i debiti operativi (scendono di quasi 40 milioni) mentre salgono di una cifra altrettanto importante (45 milioni) quelli finanziari.

La "soluzione Formello"

A fronte di questa panoramica generale, la soluzione adottata dalla società capitolina è ancora una volta legata all'intelligenza del proprio patron di sfruttare le vie legali. La SS Lazio è stata in grado di assorbire le perdite rivalutando il centro sportivo di Formello (Lazio Training Center). Grazie all'adozione del Revaluation Model, previsto dallo IAS 16 (International Accounting Standards16), legato a "Immobili, Impianti e Macchinari" e in questa situazione applicato alla categoria "Terreni e Fabbricati" - e congiuntamente all'applicazione della retroattività, come previsto dallo IAS 34 -, la società biancoceleste è stata in grado, dal 1° luglio 2025, di passare dalla valutazione del centro sportivo di Formello con il "metodo del costo" all'iscrizione del bene al suo Fair Value (valore di mercato attuale). Grazie alla valutazione - svolta da uno studio esterno - di 235 milioni di euro per il centro di allenamento, la Lazio ha potuto incrementare il valore dell'immobilizzazione di 197,26 milioni di euro rispetto alla sua precedente valutazione, aumentando il patrimonio netto di 140,41 milioni (già accantonate le imposte). Grazie al netto aumento alla voce "Altre riserve", il patrimonio netto della SS Lazio, anziché passare a -37 milioni (-17 più 20 di perdita del nuovo bilancio) visualizza ora un dato positivo superiore ai 100 milioni, non rendendo necessaria alcuna ricapitalizzazione.

L'analisi del fatturato: un calo estremamente legato al campo

Approfondendo maggiormente i dati sui ricavi possiamo visualizzare come la grande perdita - da 84,6 a 54,8 milioni (e i dati non cambiano granché se aggiungiamo la gestione accessoria, che comunque ha previsto un'entrata una tantum di 2 milioni nell'ultima relazione semestrale) - sia legata a un dato nello specifico. E non parliamo dei numeri sui tagliandi staccati. Certamente la contestazione galoppante da parte dei tifosi biancocelesti nei confronti del presidente Claudio Lotito è un fatto che non ha contribuito a migliorare la situazione del fatturato della Lazio, ma se vogliamo ben vedere il calo è soprattutto dovuto al risultato della gestione Baroni...

I ricavi nello specifico: una voce condanna Baroni

Il valore della produzione pari a 52 milioni si smarca tra gli 8,7 milioni di ricavi da gare, i 29,5 di diritti radiotelevisivi e proventi media, gli 8,4 di ricavi da sponsorizzazione e pubblicità, i 4 di gestione accessoria e gli 1,2 di ricavi da merchandising. Per ottenere il valore del giro d'affari pari a 54,8 è sufficiente mantenere soltanto la gestione caratteristica e aggiungere 7 milioni di ricavi da player trading. A fronte di questi dati, oltre ad analizzare il calo superiore al 35% nel giro d'affari, è rilevante sottolineare come le entrate ad essere calate maggiormente (oltre a quelle del player trading sceso circa del 30%) siano quelle derivanti dai tagliandi e dai diritti televisivi. A cos'è dovuto è presto detto. La contestazione allo stadio Olimpico di Roma, lo sappiamo, non fa bene, ma la voce è quasi irrilevante: dal secondo semestre del 2024 allo stesso periodo dello scorso anno, il dato sui ricavi da gare è passato da 9,9 a 8,7 milioni, per una perdita di poco superiore agli 1,2 milioni. Il dato che incide maggiormente sulla perdita d'esercizio è quello legato ai diritti radiotelevisivi: il bilancio della Lazio ha evidenziato una perdita di oltre 24 milioni, passando da 53,7 a 29,5. Un dato estremamente negativo e in larghissima parte legato all'insuccesso sportivo della Lazio nella scorsa stagione: la mancata qualificazione alle coppe europee è costata caro alla società biancoceleste. Tra le conclusioni che si possono trarre, due sono le più rilevanti: la contestazione, a livello economico, non incide così tanto sul fatturato, mentre lo fanno - e anche parecchio - i risultati sportivi.

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