I ragazzi di Juric gestiscono il vantaggio soffrendo fino alla fine. I rossoblù creando di più ma non concretizzano
Video- Cagliari-Torino 1-2, postpartita: "Toro, spirito e carattere da zona Europa"
“Fuori casa, secondo me, abbiamo fatto grandi partite ma non siamo riusciti a vincere, come a Firenze. Oggi potevamo chiuderla prima, ma poi ho visto un grandissimo spirito e la voglia di non prendere gol. La partita è stata un mix di bel gioco, idee e anche capacità di soffrire”, ha commentato Ivan Juric al termine di Cagliari-Torino. I granata hanno portato il massimo del bottino a casa ma sono stati tre punti sofferti come ha dichiarato il tecnico croato e confermano pure le statistiche.
L'atteggiamento delle due squadre
Il Cagliari ha avuto il 51% del possesso palla e il 60% l'ha gestito nella metà campo avversaria. Il contrario del Toro che il 69% l'ha gestito nella propria metà campo. L'indicatore che calcola la pericolosità di ogni istante di gioco considerando la posizione dei giocatori della propria squadra, degli avversari e della palla è 61,03% per i sardi e 54,52% per i piemontesi. Il baricentro medio è stato pressoché uguale per il Cagliari: circa alto 50 m per tutta a partita. Il Toro invece nel primo tempo l'ha tenuto alto mediamente 51,54m, mentre nella ripresa si è abbassato a 39,25m.Le occasioni create in Cagliari-Torino
La squadra di Claudio Ranieri ha tirato 25 volte mentre quella di Juric 16. Sulle conclusioni in porta la differenza è meno marcata: 10 per i padroni di casa e 6 per gli ospiti. I rossoblù hanno calciato 9 corner, mentre i granata solo 2. Le occasioni da gol create vedono ancora una prevalenza dei sardi: 20 contro 13. Ricardo Rodriguez e compagni prevalgono però sui recuperi: 41 contro 45. Milinkovic-Savic è stato costretto ad effettuare più parate: 5 contro 8.Numeri che confermano quello che ha affermato Juric, il Torino è riuscito a portarsi in vantaggio, ha sprecato qualche occasione ma è riuscito a difendersi e a soffrire portando a casa tre punti importanti.
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