Torino tra identità e risultati: segnali di crescita nel momento delicato

WhatsApp Image 2026-04-01 at 22.11.42

Quale futuro per lo stadio Olimpico Grande Torino? (VIDEO)

Ci sono un po' di spunti che ha offerto D'Aversa nella presentazione di Pisa-Torino. Del resto, come potevano non esserci?
Il momento è delicato. Lo è per una nazionale che prima vacillava, poi è crollata e oggi resta un grande punto interrogativo. E lo è per un Torino che aveva costruito la propria stagione attorno a Marco Baroni, senza però ottenere le risposte sperate. Oggi, sotto la Mole, c’è D’Aversa. Domani, chissà. Molto passerà dal finale di una stagione fin qui più che deludente.

GettyImages-2267719710

Nel frattempo, Petrachi ha richiamato un concetto chiave: ricucire il senso di appartenenza. Un tema ripreso anche da D’Aversa in conferenza stampa: “In passato, dove si è avuto successo c’era un senso di appartenenza. Può essere un vantaggio inserire italiani per questo, ma è tutto il contorno che porta a farlo. Vorrei che arrivando al Fila si respirasse tutto ciò: contano tutte le componenti di un club. Chi ha vinto in Italia e in Europa ha sempre avuto un nucleo importante”.

Il punto di oggi è interrogativo. Ma può essere di partenza

Ma stiamo nel qui e ora. Il "qui", si chiama "Pisa", e l’ "ora" racconta di un Torino che, con la nuova gestione, sta dando segnali di crescita. Lo ha sottolineato lo stesso tecnico: "Per l’atteggiamento sono soddisfatto e per il coraggio, considerate anche Napoli e Milan, la squadra lo ha dimostrato. C’è da migliorare, lì dove si fanno le prestazioni, quelli che sono gli errori per far sì che il risultato sia positivo".

Il calendario finora non è stato clemente con D'Aversa (neanche con Baroni, a dirla tutta), mettendolo subito di fronte a club in alto in classifica, o che lo sono stati fino alla scorsa stagione. La prima gara è stata con la Lazio: ottima vittoria che ha ridato fiducia e morale a una squadra che solo la partita prima era stata devastata dal Genoa. Poi il Napoli, in trasferta. Sconfitta per 2-1, Toro in difficoltà per lunghi tratti ma comunque vicino al pareggio nel finale, con l’occasione sprecata da Adams. Successivamente, altra ottima vittoria, questa volta con il Parma, squadra che negli ultimi incontri ha dato al Toro più di qualche grattacapo. E infine, la sfida contro il Milan, forse la più indicativa per leggere lo stato della squadra. Un primo tempo di buon livello, con un Torino dominante contro un avversario abituato a lasciare il pallino del gioco per poi colpire. Nella ripresa, però, sono bastati pochi accorgimenti di Allegri per ribaltare l’inerzia e mandare in crisi quanto costruito nei primi 45 minuti. Questa gara ha evidenziato limiti e fragilità, ma ha anche mostrato segnali incoraggianti, soprattutto sul piano mentale. Il lavoro di D’Aversa si intravede. La strada, però, è ancora lunga. E il campo, finora, dice una cosa chiara: si sta lavorando.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta Continua la lettura

Commenti

Tutti

Leggi altri commenti