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Mazzarri pre Torino-Cagliari: “E’ un momento particolare. Tutti insieme, stiamo uniti”

Gianluca Sartori

Il suo Toro ultimamente è poco continuo nell'arco dei novanta minuti.

"A volte è anche un fatto mentale. Può esserci un discorso di stimoli. Qualche volta serve dare la scossa tra il primo e il secondo tempo. Mi viene in mente la partita contro il Milan. A volte nei primi minuti il giocatore sente la partita. Bisogna sciogliere la tensione ed entrare in gara. Bisogna lavorare sull'aspetto dei minuti iniziali. E dobbiamo tornare a essere quelli dell'anno scorso. Bisogna attingere a tutto per ritornare la squadra del girone di ritorno dello scorso campionato. Ora pensiamo ad una partita alla volta, sappiamo che abbiamo tre partite importanti in una settimana".

Le difficoltà sono anche date dal fatto che sono aumentate le aspettative?

"Gli avversari ti guardano, ti studiano. Sanno che devono tenere presente che possiamo essere la squadra dell'anno scorso, quella che per poco vince il derby, quella che batte due volte l'Atalanta. Nel girone di ritorno dello scorso campionato siamo arrivati quarti. Abbiamo dato forse il 120%. E può essere che magari certi giocatori non riescono più a darlo, oppure che gli avversari si rinforzino. Quest'anno tutte le partite sono equilibrate, le neopromosse tolgono punti a tutti. L'unica cosa che posso fare è cercare di riportare la mia macchina a girare il più velocemente possibile. Se non è possibile andare ai 120 all'ora ma solo agli 80".

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