Meité, buona la prima: deve essere la stagione della consacrazione

Meité, buona la prima: deve essere la stagione della consacrazione

Focus on / Il potenziale è quello di un grande giocatore: ora serve il salto di qualità dal punto di vista mentale

di Alberto Giulini, @albigiulini

È iniziata con il piede giusto la stagione di Meité. Titolare contro il Debrecen, il centrocampista è stato infatti autore di una prova positiva, mettendosi in evidenza con alcune buone giocate.

GRANDE POTENZIALE – Un buon punto di partenza, dunque, in una stagione che dovrà vedere il francese grande protagonista. Già, perché il potenziale è quello di un grandissimo giocatore e sarebbe davvero un gran peccato non riuscire a sfruttarlo. Lo scorso campionato si può dire che sia servito per ambientarsi in Italia: un buon avvio ed un brusco calo, prima di un miglioramento finale. Ora, Meité, dovrà compiere un definitivo salto di qualità che gli permetta di imporsi nel centrocampo granata.

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SALTO DI QUALITÀ – Un miglioramento che dovrà essere soprattutto mentale. Le doti per fare benissimo ci sono tutte, spetta al giocatore sfruttarle nel migliore dei modi. La gara di giovedì, in tal senso, è stata incoraggiante. Meité può ancora fare molto di più, vero, ma la prestazione contro il Debrecen è un buon punto di partenza. Un calo come quello della scorsa stagione sarebbe inammissibile: il centrocampista dovrà trovare quest’anno la definitiva consacrazione.

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  1. FORZA TORO - 4 mesi fa

    speriamo migliori in continuità,certamente ha le ottime qualità come sottolineato da molti,lanno scorso mi ha lasciato dei dubbi,comunque sufficente come prima stagione,forza Meité

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  2. palmiro - 4 mesi fa

    Ultimamente è molto più concentrato è disteso da quando ha scoperto che a Torino c’è il parrucchiere che taglia i capelli a Bert ed Ernie dei muppets…

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  3. FVCG'59 - 4 mesi fa

    È solo da un anno in Italia, dopo aver giocato nel campionato Francese che non eccelle di certo per velocità e tecnica, è ancora molto giovane ma ha la fortuna di avere io come Mazzarri ad insegnargli calcio: se avrà voglia e testa per imparare, ne vedremo delle belle! Anche perché tecnica e fisico non mancano di certo…Forza Meité!

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  4. Bischero - 4 mesi fa

    A me piace parecchio. E con rincon può formare un duo di centrocampo di alto livello. Forse mentalmente é un po’ fragile. Sicuramente come molti stranieri che giocano per la prima volta in Italia tiene un po’ troppo la palla fra i piedi(anche lukic lo faceva con sinisa) ma si farà.

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  5. BACIGALUPO1967 - 4 mesi fa

    Al primo anno in Italia pochi alla sua età hanno fatto meglio

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    1. Simone - 4 mesi fa

      Ha 25 anni e non mi sembra per ora abbia lasciato il.segno

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  6. PrivilegioGranata - 4 mesi fa

    Per ora gli manca la rapidità tra pensiero e esecuzione.
    Dovranno allenarlo a giocare veloce a un tocco. In quel caso, avendo già fisico, tecnica superiore e Mazzarri che gli insegna la tattica, diventerebbe un mostro a centrocampo.

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    1. Mimmo75 - 4 mesi fa

      Per nulla daccordo. Certe giocate le fai solo se testa e piede viaggiano in sincrono. E lui ne sforna molte. Ad oggi il solo punto debole è la concentrazione: per lunghi tratti sparisce. Ma quando sale in cattedra fa sempre la differenza. Il giorno in cui avrà la costanza di rendimento di un Ansaldi o di un Rincon lo vedremo nell’olimpo dei grandi centrocampisti.

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    2. Luciano gem - 4 mesi fa

      E come sa difendere e coprire la palla ne ho visti pochi.

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  7. Mimmo75 - 4 mesi fa

    La sua fortuna è quella di avere Mazzarri a catechizzarlo. Il mister lo farà diventare un campione assoluto insegnandogli a sfruttare a dovere le qualità superiori che madre natura gli ha domato.

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    1. Simone - 4 mesi fa

      Fisicamente non si discute, peccato faccia fatica a sfornare assist

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      1. Mimmo75 - 4 mesi fa

        Non è il suo compito. Lo scorso anno ha giocato da mediano puro. Gli assist sono prerogativa dei calciatori più avanzati.

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        1. Simone - 4 mesi fa

          Il mediano puro è stato Rincon.
          Il francese ha giocato a volte accanto a lui a volte più avanti a ridosso delle/a punte/a.

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  8. martin76 - 4 mesi fa

    Qualità tecniche e fisiche assolutamente di primo livello, per ora secondo me difetta nella grinta e nell’atteggiamento in campo e purtroppo la cazzimma è difficile acquisirla nel tempo.

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    1. giancasortor - 4 mesi fa

      Pienamente d’accordo,ma credimi sarà il Mister a risolvere questo difettuccio!

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    2. eurotoro - 4 mesi fa

      …la cazzimma gliela insegnera’ el general!…vamooooos meiteeeee

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