Possesso pari ma occasioni e tiri premiano i ragazzi di D'Aversa. Il Pisa difende tanto (53 chiusure), Torino spreca e soffre nel finale

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Pisa-Torino 0-1: "Non il miglior Toro, ma ora più al sicuro" (Video)

“Vittoria molto importante… abbiamo sofferto l’energia del Pisa nel primo tempo… nel secondo ci siamo messi a posto per un risultato fondamentale, ma nel finale la gestione non mi è piaciuta”. Le parole di D’Aversa sono l’incipit perfetto per una partita che il Torino porta a casa con il minimo scarto, ma non senza tremare. Il risultato di Pisa-Torino è 0-1 e vale tanto, però dentro i numeri di SofaScore si vede un match spaccato: equilibrio di possesso (50%-50%) e passaggi quasi in parità (420-428), ma anche la sensazione di una gara in cui i granata hanno creato di più e poi hanno dovuto difendere fino al 94’ per non riaprirla.

Le occasioni di Pisa-Torino

Le occasioni spiegano perché il Torino vince, ma anche perché resta quel retrogusto di rischio. I gol attesi sono nettamente dalla parte granata (1.84 contro 0.32) e anche il volume dei tiri conferma: 13 conclusioni a 7, con 2 tiri in porta contro 1. Differenza anche dentro l’area: il Torino arriva 7 volte al tiro in area contro le 5 del Pisa, e costruisce due grandi occasioni contro lo zero dei toscani, però non è spietato: una grande occasione realizzata e una sprecata. I numeri vanno nella direzione di una partita più spesso giocata dai granata in zona calda, senza però chiuderla prima.

L'atteggiamento delle due squadre

L’atteggiamento è quello della vittoria “di gamba e di testa”, ma anche della sofferenza finale che D’Aversa non nasconde. Il Pisa non è impenetrabile in difesa i numeri migliori sono del Toro: 53 chiusure difensive contro 22, oltre a 43 recuperi contro 38. Ma gli ospiti registrano più contrasti totali (19-15) e una percentuale migliore di contrasti vinti (68% contro 47%). È una vittoria pesante per classifica e morale, però i numeri confermano il messaggio dell’allenatore: il Torino crea per chiuderla, ma se non la chiudi, poi devi saperla gestire meglio fino all’ultimo secondo.

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