Verso il match / Tre motivi per credere nel Toro, altrettanti per temere il Genoa di Ballardini

SCOSSA

Torino FC v Genoa CFC - Serie A
TURIN, ITALY - JULY 16: Tomas Rincon (L) of Torino FC in action against Lasse Schone of Genoa CFC during the Serie A match between Torino FC and Genoa CFC at Stadio Olimpico di Torino on July 16, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Torino FC v Genoa CFC - Serie A

La partita di questo pomeriggio contro il Genoa rappresenta un crocevia fondamentale per il Torino di Davide Nicola. In un match complicato, contro una squadra completamente rivitalizzata dal neo tecnico Ballardini, i granata dovranno fare di tutto per vincere. E come di consueto, nel percorso di avvicinamento al match, analizziamo i temi caldi della partita: perché sì e perché no, tre motivi per credere nel Torino, altrettanti per temere l'avversaria di turno, in questo caso il Genoa di Ballardini.

PERCHÉ SÌ - La rimonta di Bergamo ha rappresentato un punto di svolta importante per il Torino di Davide Nicola. La classifica rimane difficile, ma i granata hanno dato grandi segnali. Innanzitutto sul piano del gioco: il Toro ha segnato tre gol e ha concluso per 19 volte, di cui 11 in porta. Poi sul piano atletico perché reggere l'intensità dell'Atalanta non è per nulla facile e infine, ultimo ma non per importanza, sul piano mentale: ribaltare l'inerzia del match in un momento in cui la squadra di Gasperini poteva dilagare è stato il segnale più importante, che dà fiducia anche in vista della partita col Genoa.

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