Focus / Analisi sui valori e sulle spese delle due squadre che si affronteranno giovedì sera nell'andata dei playoff di Europa League
VALORE ROSA
Quello che si evince da questa prima analisi non è solo la maggior disponibilità economica delle due squadre, ma anche due strategie di mercato differenti. Gli inglesi, infatti, sono andati a prendere giocatori già di esperienza o giovani che comunque hanno alle proprie spalle parecchia esperienza. Il Torino, invece, soprattutto in passato ha puntato su giovani da valorizzare ed è il caso dei vari Lyanco, Bremer, Ola Aina, Baselli, Lukic, Belotti e Berenguer. Nella storia recente poi sono aumentati gli investimenti dei granata, che si sono così aggiudicati anche giocatori importanti come Izzo, Rincon e Zaza. Se la differenza tra le spese del Torino e quelle del Wolverhampton è di 79 milioni, il gap aumenta vertiginosamente se si guarda il valore delle rispettive rose. Quella degli inglesi, infatti, vale - a fonte è Transfermakt - 313 milioni, mentre quella granata 196, 8. C'è una premessa da fare, Torino e Wolverhampton non hanno lo stesso numero di giocatori (gli inglesi ne hanno 6 in più) e per questo il valore aumenta così tanto. Andando poi nello specifico, la differenza tra le due squadre è palese. Il giocatore del Torino dal valore di mercato più alto è Belotti (valutato da Transfermakt 35 milioni), mentre quello dei Wolves è Ruben Neves, che, sempre secondo il sito specializzato, ne vale 45. A comporre il podio degli arancioneri ci sono i due attaccanti Diogo Jota e Raul Jimenez che valgono quanto il Gallo.
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