La scelta / Contratto sino al 30 giugno per l'allenatore, ulteriori valutazioni si faranno nel proseguo del percorso

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Moreno Longo sarà il tecnico del Torino per i prossimi sei mesi. Una scelta precisa quella del club granata, che ha preferito non vincolarsi per il futuro, ma nel frattempo era importante dare una scossa alla squadra dopo le tre imbarcate consecutive contro Atalanta, Milan e Lecce. I vertici societari stimano Longo umanamente e professionalmente, ma c’è inevitabilmente qualche cautela dovuta al fatto che il salto su una panchina importante come quella del Torino (e in un momento molto delicato come quello attuale) non è una sfida da poco per chi, in Serie A, ha allenato solo per pochi mesi in una realtà di minor livello come Frosinone.

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Raddrizzare la stagione, che deve finire in modo quantomeno dignitoso: questo l’obiettivo della società granata, convinta di avere una buona squadra che necessita di una scossa mentale generale. Dal canto suo, Longo si metterà in gioco accettando un contratto che non gli dà alcuna garanzia proprio perché l’offerta gli arriva dal Torino. Il suo assenso sarebbe stato immediato, la disponibilità di massima c’era fin da subito: Longo sperava di arrivare un giorno al Torino con un progetto a lunga gittata da far partire dopo essersi meritato la panchina granata con risultati importanti altrove. Ma dopo aver giocato con la maglia della sua squadra del cuore e aver vinto lo scudetto come allenatore della Primavera, per lui è questo un sogno che si avvera, un treno che potrebbe non passare più. Poi, a fine stagione si faranno i conti: c’è un gentlemen agreement per ridiscutere il futuro, a seconda ovviamente di cosa succederà nei prossimi quattro mesi, ma senza vincoli economici.

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