Torino, Mazzarri e la cooperativa del gol: tanti uomini cercano la porta

Torino, Mazzarri e la cooperativa del gol: tanti uomini cercano la porta

Dal ritiro / Già nella scorsa stagione, il Torino ha portato in rete tanti giocatori diversi: Mazzarri vuole che quest’annata confermi la caratteristica del suo gruppo

di Marco De Rito, @marcoderito
Meitè

nostro inviato a Bormio (SO)

Il ritiro di Bormio volge al termine. Come vi abbiamo raccontato negli scorsi giorni, durante gli allenamenti in Valtellina il tecnico di San Vincenzo ha prediletto allenamenti maggiormente incentrati sulla tattica piuttosto che sulla parte atletica. Visto l’impegno imminente con il Debrecen, ritiene che non sia il caso caricare la squadra dal punto di vista fisico. E uno dei punti su cui si è maggiormente lavorato è la capacità di inserimento di centrocampisti ed esterni.

BASELLI E MEITE’ – Già nello scorso campionato, 15 sono stati i granata ad essere andati in gol. Oltre le 15 marcature del Gallo, ci sono da segnalare le 4 reti di Baselli ma anche i 3 gol di Izzo e Rincon. Il tecnico di San Vincenzo però vuole migliorare questi numeri e far sì che, nonostante i riferimenti offensivi siano ben delineati, anche il resto della squadra possa andare in gol. Nell’allenamento svolto ieri pomeriggio Mazzarri si è concentrato molto sulle incursioni dalle retrovie che, con il 3-4-3, potrebbero rivelarsi l’arma vincente. Baselli e Meitè sono stati i due giocatori che maggiorante sono stati impiegati in questi esercizi. Il primo ha gli inserimenti nelle corde, mentre il secondo deve migliorare sotto questo punto di vista.

UN TORO ALL’ATTACCO – Il 3-4-3 prevede due esterni e due attaccanti larghi. Le incursioni da centrocampo potrebbero servire per sfondare nelle vie centrali e dare più verticalità alla squadra. Questo permette anche di creare superiorità numerica in fase offensiva. Mazzarri sta lavorando molto per rendere il Toro più efficace in attacco e impiega anche la difesa a tal proposito. Secondo la filosofia dell’allenatore granata, è dal reparto arretrato che deve partire la manovra offensiva. Dopo che i meccanismi in fase d’interdizione, già la scorsa stagione, sono sembrati ben oliati e gli interpreti sono stati confermati, il tecnico granata vuole cercare di migliorare la sua squadra anche nella fase offensiva, dove il Toro ha dimostrato di avere ampi margini di miglioramento.

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