Calciomercato / I mercati di riparazione del Torino dal 2005/2006 ad oggi: tra meteore, colpi low cost e scommesse mancate. Il resoconto dell'era Cairo

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DAL 2015 AL 2020

Immobile, Le pagelle di Torino-Lazio

Un altro nome che scaldò il cuore dei tifosi del Torino in pieno inverno è quello di Ciro Immobile, arrivato nel gennaio 2015/2016 insieme Pryima, che invece ebbe tutt'altra fortuna. Ma quello dell'ex Siviglia si rivelò un ritorno fugace e appena sei mesi dopo lasciò nuovamente il capoluogo piemontese per trasferirsi in pianta stabile alla Lazio.

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Da Immobile in poi, la strategia del Torino sul mercato di riparazione cambia nuovamente: la finestra invernale di calciomercato diventa una buona occasione per sfoltire la rosa, con tanti giovani mandati a giocare in prestito nel corso dell'ultimo triennio. In entrata invece si passa alle scommesse, meglio se giovani e possibilmente a basso costo. Così il 2016/2017 fa registrare l'arrivo Carlao e Iturbe, che in granata avranno poca fortuna.

Arriviamo dunque agli ultimi anni: i campionati 2017/2018 e 2018/2019. Due sessioni invernali di calciomercato, entrambe sotto la guida tecnica di Mazzarri, che hanno visto il Torino quasi inoperoso. Soltanto due gli arrivi: Damascan (nel 17/18) e Singo (nel 2018/2019). Operazioni tutt'altro che esaltanti: due giovani ancora acerbi e non ancora pronti per ritagliarsi uno spazio da protagonisti in prima squadra.

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