Dopo lo 0-0 con la Juventus all'andata, il fischietto ritrova i granata: pesa ancora la direzione contestata di Torino-Monza del 2023
Dopo la sosta per le nazionali, amara per il calcio italiano, l’attenzione si sposta nuovamente sulla prossima giornata di Serie A. Il Torino, dopo aver raccolto due vittorie e due sconfitte nelle prime quattro gare sotto la guida di Roberto D’Aversa, si confronterà sul terreno dell’Arena Garibaldi contro il Pisa. A dirigere l’incontro sarà Luca Zufferli della sezione di Udine, al tredicesimo gettone stagionale in Serie A (191° in carriera), che i granata hanno già incontrato una volta in questa stagione. Era l’8 novembre scorso, quando il fischietto classe 1990 diresse il derby dell’Allianz Stadium tra Juventus e Torino, concluso 0-0: una gara complessivamente ben gestita, in cui estrasse un solo cartellino, all’indirizzo di Kristjan Asllani nella ripresa, e annullò giustamente per fuorigioco la rete segnata da Giovanni Simeone poco dopo l’intervallo. Si trattava della seconda sfida tra Zufferli e il Torino. Il primo incrocio, datato 7 maggio 2023, fu invece oggetto di polemiche, nonostante un’atmosfera meno caotica rispetto a un derby.
Zufferli, Torino-Monza e i due rigori non concessi
La partita sotto la lente d’ingrandimento è Torino-Monza. Già nel primo tempo il direttore di gara era stato chiamato in causa: alla mezz’ora Izzo tratteneva Buongiorno in area con entrambe le braccia, ma il contatto veniva valutato con un silent check che non portava a sanzioni. Al 35’ Miranchuk andava in gol, ma il primo assistente annullava per fuorigioco; dopo un lungo controllo VAR, la posizione del russo risultava regolare al momento del tiro di Vojvoda, ma nel corso dell’azione Sanabria toccava il pallone con il braccio: corretta, quindi, la decisione di annullare. Nel secondo tempo, però, la direzione di gara si complicava. All’80’ Karamoh entrava in area e veniva colpito da Marlon, che prima sfiorava il pallone e poi impattava sul piede del trequartista francese: Zufferli lasciava giocare, ma il rigore sarebbe stato corretto. Ancora più evidente l’episodio all’88’, quando Ricci si inseriva alle spalle di Rovella e veniva trattenuto vistosamente: l’arbitro non ravvisava il fallo e il VAR non lo richiamava al monitor. Dalle immagini il rigore appariva netto, così come il cartellino rosso per DOGSO (chiara occasione da gol): rosso perché Rovella non tentava di giocare il pallone e rigore perché la trattenuta, iniziata fuori area, proseguiva all’interno. La prestazione di Zufferli lasciò inevitabilmente strascichi nel post-partita: “Sono sbalordito”, dichiarò l’allora tecnico granata Ivan Juric. Una direzione che non passò inosservata nemmeno al designatore Gianluca Rocchi, che successivamente lo escluse dalle gare di campionato.
I precedenti con il Pisa
Più corposo è il numero di direzioni di Zufferli nelle gare che hanno coinvolto il Pisa. I primi due precedenti risalgono alla Serie C: il 20 novembre 2017 l’unica vittoria dei toscani sotto il suo arbitraggio, con un netto 0-3 alla Pro Piacenza; l’anno seguente arrivò invece uno 0-0 interno contro l’Arezzo. Fino alla stagione 2022-2023, le strade tra Zufferli e il Pisa non si incrociarono più; poi il primo appuntamento in Serie B, nella sconfitta di Cittadella per 4-3, in cui Zufferli fischiò ben tre calci di rigore in favore dei veneti. L’anno successivo, all’Arena Garibaldi, un 2-2 contro la Reggiana. Lo stesso risultato maturato lo scorso 24 ottobre a San Siro contro il Milan, nell’unico precedente in Serie A. In quell’occasione, la sua gestione fu insufficiente, con decisioni prese in modo affrettato e discutibile, tra un possibile gol da annullare e un rigore assegnato al Pisa, poi parato da Maignan, ritenuto piuttosto dubbio.
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