Torna un nuovo appuntamento con "Granata dall'Europa", la rubrica di Michele Cercone: "La squadra è più o meno quella dello scorso anno..."
La squadra è più o meno quella dello scorso anno: più rodata in difesa e a centrocampo, meno dotata di talento e fisico sulle doppie corsie. I giocatori sono più o meno gli stessi: più allenati e pronti quelli che hanno partecipato al ritiro, meno numerosi i titolari e i giocatori in grado di garantire valore aggiunto dopo le partenze non rimpiazzate. Il mercato è più o meno lo stesso: un paio di innesti hanno portato un poco più di tecnica e fisico, la mancanza di programmazione e la poca capacità di scovare talenti hanno reso meno efficaci i movimenti di entrata finora.
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Juric è più o meno lo stesso: più paziente e compassato nel commentare i pochi movimenti di mercato e la scarna rosa a disposizione, meno capace di infiammare i tifosi facendosi portavoce del malcontento per la poca ambizione dimostrata finora dalla società. Le ambizioni sono più o meno le stesse: una salvezza tranquilla nel peggiore dei casi, un piazzamento nella parte bassa di sinistra della classifica se tutto gira bene. I tifosi sono più o meno gli stessi: più disincantati e cinici dopo tanti anni di delusioni, meno disposti ad accettare compromessi al ribasso e promesse non mantenute.
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Il campionato in arrivo si preannuncia più o meno lo stesso:: più distanza tra le sei-sette squadre in grado di giocarsi scudetto e coppa e le altre, meno interesse per una competizione che non riesce ad offrire nuovi spunti tecnici e tattici. Insomma, siamo più o meno alle solite disincantate conclusioni, eppure non vediamo l'ora che i ragazzi scendano in campo per ricominciare a soffrire ed illuderci. Che duro il mestiere di tifosi del Toro...
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