Torna un nuovo appuntamento con la rubrica "Lasciarci le penne", a cura di Marco P.L. Bernardi
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La noia
Vasco Rossi
Album Vado al massimo (1982), Carosello
Vasco Rossi racconta la noia per Zocca, il suo paese, caro e tedioso allo stesso tempo, che lo attrae e lo respinge, in un vortice di amore ed odio destinato a durare per tutta la vita.
Tratto dal quinto album del cantautore emiliano, il brano della fuga e della nostalgia che ne deriva trasmette il malessere e il rimpianto, anche grazie alla musica mirabile di Tullio Ferro, compositore di alcune delle più belle canzoni di Vasco, una fra tutte Vita spericolata.
Mercoledì sera, durante e dopo il match con la Fiorentina, è ripiombata su di noi la noia, per l'ennesimo treno perso e l'ennesima illusione frustrata.
La partita alla quale ci eravamo aggrappati, per provare a crederci di nuovo, è trascorsa senza sussulti, come troppe in passato.
Un secondo tempo rassegnato, contro un avversario forte, ma abbordabile, un ko dolente, ma senza brividi.
Quella noia che c'era nell'aria
che c'era nell'aria allora
è ancora qui
è qui che ti aspetta sai
canta il Komandante. E la partita contro la Fiorentina è stata proprio uno sprofondare nella solita monotonia, vecchia di anni, ormai talmente nota da essere il nostro stato d'animo abituale.
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Ci eravamo illusi, dopo l'incontro di Coppa con il Milan, che qualcosa potesse essere cambiato.
Era davvero una grande chance.
La Cremonese in semifinale, con tutto il rispetto per la squadra grigiorossa, è una di quelle occasioni che non ricapita. Doveva essere colta, per il piacere ormai dimenticato di giocare una partita decisiva all'Olimpico Grande Torino gremito, per il brivido di tornare a calcare il campo di una finale, per scrollarsi di dosso la solita noia.
E invece... A ogni cazzotto in faccia viene voglia di darci un taglio, perché quando la noia è troppa e non ne vedi la fine, la tentazione di mollare è forte.
Ma noi tifosi granata non siamo fatti così, non ci riusciamo proprio ad abbassare la testa (come i mitici Gabut e Garun dello striscione, quelli che e molu nen!) e ci basterà una bella giocata contro l'Udinese per ricominciare a crederci.
Popolo di illusi, forse, pronti a ripetere il verso che chiude il brano di questa settimana:
E' strano ma per noi, sai
tutto l'infinito
finisce qui
Finché riusciremo a crederci, o a fingere di crederci, varrà la pena di continuare a lottare.
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