Conosciamo i segreti dei gialloblù, prossimi avversari dei granata in campionato, grazie al collega che li segue sempre da molto vicino
Chi riscattare al termine della stagione? (VIDEO)
Il Torino ha battuto un buon colpo salvezza andando a vincere 0-1 sul campo del Pisa nel giorno di Pasqua. Per chiudere in maniera definitiva i giochi, adesso la squadra di Roberto D'Aversa deve però riuscire a fare risultato anche in un altro scontro diretto che si terrà sabato in casa. L'avversario sarà il Verona che si trova a quota 18 punti a fondo classifica assieme proprio al Pisa. Per conoscere lo stato di forma dei gialloblù, abbiamo posto alcune domande a chi li conosce molto bene. Si tratta di Matteo Fontana, giornalista per La Gazzetta dello Sport e per Hellas1903, che ringraziamo per essersi concesso ai nostri microfoni e per averci presentato i prossimi avversari del Toro.
Buongiorno Matteo, come arriva il Verona a questa sfida contro il Torino? La squadra e la piazza credono ancora nella salvezza? "Dal punto di vista del rendimento arriva da una buona gara con la Fiorentina. L'Hellas ha dominato e il risultato è stato ingeneroso ma il calcio è fatto in questa maniera. Dal punto di vista del gioco non è allo sbando, neanche nella sconfitta per 1-0 contro l'Atalanta. Il contesto generale è però diverso: la situazione è compromessa e non da ieri o dall'altro ieri ma da settimane. La piazza è rassegnata alla retrocessione, la squadra cerca di farlo con dignità e orgoglio. Col Torino proverà a riprendersi quei punti dispersi nelle ultime settimane, facendo un'impresa con i granata ci sarebbero un divario forse colmabile nelle ultime sei partite".
Che tipo di allenatore è Sammarco? Ha cambiato un po' lo stile di gioco rispetto alla gestione Zanetti? "Quella dell'andata fu una delle partite peggiori della stagione per il Verona, quello 0-3 finale poteva concretizzarsi anche prima. Il Verona è stato affossato a gennaio anche da incertezze di mercato e infortuni a cascata. Con Sammarco la squadra ha anche buone idee ma mancano i punti, ne ha fatti quattro in otto giornate con il nuovo allenatore e viene comunque da tre sconfitte. Sammarco poteva raccoglierne di più, come anche Zanetti ma il calcio non è una scienza esatta. Ci sono stati errori difensivi, scarsa vena realizzativa o problemi anche nel correre poco e male. La classifica è chiara e il Verona merita di stare dove si trova, da affrontare è un'incognita perché non ha comunque ancora mollato".
I tifosi granata stanno imparando a conoscere Ebosse che, a sorpresa, è diventato titolare. Cosa non ha funzionato per lui nella prima metà di stagione a Verona? "I gravi infortuni in carriera lo hanno frenato, a Verona non è mai entrato in condizione e capire i motivi è uno dei grandi misteri che albergano e descrivono la stagione gialloblù. Ha avuto un po' di spazio solo nelle ultime partite con Zanetti in panchine. Sembrava fosse solo un problema di condizione atletica e per tutti gli infortuni che lo hanno limitato nelle scorse stagioni. Stupisce in positivo questa affidabilità che sta dimostrando a Torino, è sempre stato anche all'Udinese un giocatore di livello per la Serie A".
Quali sono i punti deboli di questo Verona che il Toro dovrebbe sfruttare per tentare di vincere? "Il Verona ha concesso troppe reti per distrazioni dei singoli o di organizzazione del reparto difensivo con mancate coperture. È anche una squadra che ha segnato davvero poco e per questo è ultimo in classifica. Ha difettato e nelle ultime partite ha anche costruito di meno, a parte la gara con la Fiorentina in cui ha avuto parecchie occasioni".
D'altro canto, quali sono i principali punti di forza e le armi più pericolose dei gialloblù che andrebbero temute? "C'è stato un miglioramento nel possesso palla e il rientro in condizione di Belghali che è una spinta in più sulla fascia. La sua assenza ha pesato molto e continuo a ritenerlo uno dei fattori del tracollo, il mercato non ha sopperito alle sue assenze. Ora è stato spostato a sinistra da Sammarco che ha rilanciato un altro giovane come Oyegoke che da esterno destro titolare nelle ultime partite si è messo in buona evidenza. Il Verona ha dimostrato di avere delle buone soluzioni sulle fasce. Attenzione poi a Orban che è sempre pimpante in attacco, non è molto ordinato tatticamente ma può trovare il guizzo per far male agli avversari. Con questo Verona più equilibrato si è rivisto anche Akpa Akpro che ha dato esperienza alla mediana".
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