Bava: l’esperienza e i risultati non mancano, nemmeno tra i professionisti

Bava: l’esperienza e i risultati non mancano, nemmeno tra i professionisti

Focus on / L’attuale responsabile del vivaio granata è tra i candidati al ruolo di direttore sportivo

di Alberto Giulini, @albigiulini

È sicuramente il nome di Massimo Bava quello più quotato per prendere il posto di Gianluca Petrachi come direttore sportivo granata. Una situazione ancora da definire ufficialmente, ma l’ipotesi di una promozione interna – come raccontiamo da molti giorni – non è affatto da scartare, anzi. E l’esperienza tra i professionisti non mancherebbe al dirigente, che prima di approdare in granata ha vissuto anni importanti nel calcio, anche se in realtà minori come Canavese e Cuneo.

VIVAIO AL TOP – Per l’attuale responsabile del settore giovanile granata si tratterebbe di una promozione conquistata a suon di ottimi risultati conseguiti con il vivaio. Già, perché il Toro è tornato a sfornare un gran numero di giocatori, riuscendo anche a conquistare diversi e importanti trofei a livello giovanile. E l’artefice di questi importanti progressi è proprio quel Massimo Bava che, dopo essersi messo in mostra tra i professionisti, è riuscito a fare grandissime cose anche con il vivaio del Toro. Ed ora, in virtù del suo ottimo lavoro, potrebbe arrivare una promozione.

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ANCHE TRA I PROFESSIONISTI – E in caso di promozione ci sarebbe un ritorno al passato per Bava, che ha già avuto modo di lavorare nel professionismo trovando ottimi risultati. Dopo la promozione in Serie D con il Volpiano, il dirigente ha avuto modo di lavorare anche al Canavese ed al Cuneo. Nella piccola società di San Giusto Canavese, Bava ha lavorato per sei stagioni dal 2005-06 al 2010-11 come direttore generale, centrando una storica promozione in C2, dove il club ha poi militato per quattro stagioni prima di cessare l’attività. Bava è stato quindi il principale artefice della favola Canavese: una piccola società entrata stabilmente, per anni, nell’allora Seconda Divisione della Lega Pro. Proprio in questa esperienza, Bava si contraddistinse per i proficui rapporti di mercato con il Torino, da cui accolse parecchi giovani in uscita del settore giovanile. Ai tempi della Canavese, Bava lanciò Moreno Longo – che portò i Giovanissimi sino alla finale scudetto nazionale contro il Napoli –  e Marco Sesia, che con la prima squadra arrivò a un passo dai playoff per salire in C1. Quindi nel 2011-2012 per Bava ci fu il passaggio al Cuneo, dove divenne direttore generale: in quell’anno i biancorossi centrarono la promozione in C1 con Ezio Rossi in panchina. Insomma, se con il vivaio granata Bava ha dimostrato di saper fare ottime cose, anche con i professionisti non è stato da meno.

 

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  1. Fantomen - 3 mesi fa

    Ora Sono tranquillo……dopo aver letto le sue esperienze nei professionisti so che è la persona giusta per guidare Cairo ad un salto di qualità per organizzare una società che stia stabilmente in Europa è da garanzie sul mercato ……chi meglio di uno che ha diretto Cuneo e Canavese può far fare questo salto al toro …….per fortuna che cairo non ha puntato su una scommessa,se no il rischio era di perdere 2 anni di mercato e mal gestione che avrebbe avuto bisogno di altri 2 anni per riprendersi………..Spero solo in Mazzarri che ci metta del suo e non faccia fare troppi danni a bava e cairo …..ma sicuro gli mancherà una figura credibile .di riferimento che stia tra il presidente e la squadra ……spero di sbagliarmi

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  2. granatadellabassa - 3 mesi fa

    L’annuncio del suo incarico è solo questione di tempo. Questioni giuridiche legate all’addio di Petrachi.
    Ho fiducia in Bava, è certamente un intenditore di calcio. L’unico problema è che fino a ieri si è occupato di giovanili e al momento il suo taccuino è pieno di nomi buoni per la primavera / beretti. Nel prossimo mercato non credo vedremo colpi stile Aina, Meitè o Djidji che presumibilmente sono stati visionati per mesi e mesi. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: tra i tanti nostri giovani in prestito o nell’attuale primavera, Bava saprà indicare a Mazzarri quelli su cui puntare. E poi ci saranno un paio di acquisti di giocatori affermati indicati dal mister.

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  3. user-14171750 - 3 mesi fa

    Massino un grande dirigente

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