Il presidente granata ai microfoni de La Stampa: "Presto rinnoveremo il contratto a Bremer. In Juric rivedo Radice"

BELOTTI, BREMER E POBEGA

Torino FC v Udinese Calcio - Serie A
TURIN, ITALY - NOVEMBER 22: Andrea Belotti of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and Udinese Calcio at Stadio Olimpico di Torino on November 22, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Cairo Torino-Cremonese Coppa Italia foto Nderim Kaceli

Inevitabilmente, considerando la sua menzione a riguardo dei calciatori in scadenza, l'intervista non può che virare sulla situazione Belotti: il patron granata conferma che salvo sorprese andrà via a parametro zero e dà la sua interpretazione dei fatti. "Se se ne andrà lasciandoci senza un euro? Credo che finirà così. Se mi sento tradito? Lui ci ha dato tanto, noi altrettanto. Forse si aspettava che lo cedessi al Milan quattro anni fa perché al Milan sarebbe voluto andare. Come ho detto spesso, ho capito che se un giocatore se ne vuole andare è meglio lasciarlo partire: nella testa cambiano e se cambi nella testa rischi anche di andare incontro ad infortuni da stress".

Per un Belotti sempre più lontano da Torino, c'è Bremer in aria di rinnovo: "Gleison sa quello che il Toro significa per lui: presto rinnoveremo il contratto, ci sono tutte le condizioni. Poi, un domani, sarà libero di coltivare le proprie ambizioni scegliendo, magari, un’avventura in una squadra che gioca la Champions...". E su Pobega: "Mi piace come interpreta le partite, come si muove in campo, il senso del gol. A noi avrebbe fatto piacere prenderlo con una formula diversa, con un diritto di riscatto. Ma se non è possibile, conta di più il momento: in quel momento bisognava rinforzare il gruppo".

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