Arriva la settima sconfitta in casa per il Torino in questo campionato. Si tratta di un dato davvero misero per i granata che nelle tredici gare di Serie A disputate tra le mura amiche hanno raccolto appena 14 punti, frutto di quattro vittorie e due pareggi. Un rendimento così negativo si fa fatica a ricordarlo e per trovare un numero uguale di sconfitte interne bisogna tornare indietro di quasi 20 anni.

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Torino, in casa piovono sconfitte: nell’era Cairo solo un’altra volta così male
Sette sconfitte in casa per il Toro nelle prime 25 giornate: avvenne già nel 2006/07
—Quella di ieri - domenica 15 febbraio - contro il Bologna per 1-2 è stata la settima sconfitta in casa del campionato del Torino. Dopo quelle contro Atalanta (0-3), Como (1-5), Milan (2-3), Cagliari (1-2), Udinese (1-2) e Roma (0-2), anche contro i felsinei è arrivato un altro ko che ha fatto male al pubblico granata. Sotto la presidenza di Urbano Cairo solamente un'altra volta in Serie A erano arrivate così tante sconfitte interne dopo le prime 25 giornate: si tratta della stagione 2006/07. In quell'anno il Torino si salvò con 40 punti conquistati ma anche con un totale di ben 18 sconfitte in 38 turni. Dopo le prime 25 giornate di quel campionato, i granata allora allenati da Alberto Zaccheroni (poi sostituito da De Biasi per il finale di stagione) caddero sette volte in casa proprio come quest'anno. Le sconfitte furono contro Siena (1-2), Lazio (0-4), Fiorentina (0-1), Roma (1-2), Inter (1-3), Udinese (2-3) e Reggina (1-2).
La Maratona diserta lo stadio per contestazione
—Il rendimento molto negativo in casa del Toro è stata solo l'ultima delle ragioni per cui i tifosi granata hanno scelto di non presentarsi allo stadio nelle ultime partite interne della squadra di Marco Baroni. La Curva Maratona è da tempo in contestazione contro il presidente Urbano Cairo e questo, di riflesso, potrebbe anche condizionare le prestazioni della squadra in campo, come ha lasciato intuire Adams ieri nel prepartita. Essendo ormai la stagione del Toro priva di una reale ambizione (se non quella di tenere lontana la zona calda del fondo classifica), il clima delle gare casalinghe - privo del solito sostegno dei tifosi - può essere una rinuncia che i sostenitori sono disposti ad accettare per mandare avanti la loro netta contestazione verso la società. Il carattere per nulla forte di questa rosa si nota sempre di più, ogni giornata che passa e anche contro il Bologna è arrivato così un altro ko interno che rischia di far diventare da record negativo il numero di scivoloni casalinghi. Il Torino dovrà giocare ancora sei partite allo stadio Olimpico che saranno contro Lazio, Parma, Verona, Inter, Sassuolo e Juventus: il rischio di veder arrivare in doppia cifra le sconfitte casalinghe sembra alto.
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