Il commento / Oggi il battesimo granata del nuovo allenatore, tra presentazione e primo allenamento, con un gruppo molto provvisorio

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Video - La filosofia di Marco Giampaolo raccontata con le sue frasi cult

La situazione è anomala e proprio per questo richiede soluzioni anomale. Parte oggi la stagione 2020/2021 del Torino, solo due settimane la conclusione di quella precedente. Il club granata vara l’operazione-rilancio affidandosi a Marco Giampaolo, che oggi vivrà il suo battesimo granata. Prima la presentazione, poi il primo allenamento al Filadelfia. È l’inizio di una nuova era: le premesse, tuttavia, non sono di quelle che scaldano l’atmosfera circostante.

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IL PUNTO - Prima di tutto, ovviamente, c’è il coronavirus che impedisce di aprire le porte del Filadelfia ai tifosi. E poi c’è un mercato, quello del Torino, che non ha ancora preso il volo. Ci si aspettava e ci si aspetta una rivoluzione, un po’ perché l’attuale squadra è reduce da un campionato che nessuno dimentica, un po’ perché il nuovo allenatore ha le sue esigenze e vuole giustamente una rosa diversa. Tuttavia al giorno del raduno è stato preso un solo giocatore, Ricardo Rodriguez. Ha rinnovato Cristian Ansaldi, non così Lorenzo De Silvestri. Un caposaldo delle ultime stagioni, Salvatore Sirigu, è intenzionato a partire, così come Lyanco. Per il resto, al netto dei rientri dai prestiti, il gruppo è lo stesso che ha concluso lo scorso campionato.

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Impensabile completare una rivoluzione in sole due settimane, certo. Va tenuto presente che il calciomercato non è nemmeno ufficialmente iniziato e che globalmente tra le squadre di Serie A sono state poche, fino ad oggi, le operazioni di rilievo completate. Tuttavia mai come oggi i giudizi sull’operato del Torino dipenderanno anche dalle tempistiche. I conti stavolta si faranno prima della fine del mercato perché Giampaolo sarà anche un maestro di calcio ma gli va dato più tempo possibile per strutturare la squadra. E già ce n’è molto poco; il campionato parte tra un mese.

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