Diretta TN / Dalla sala stampa dell'Olimpico Grande Torino il nuovo responsabile dell'area tecnica granata si presenta per la seconda volta ai media

SENSAZIONI

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Come ha visto il Torino quando era alla Spal? Che opinione si era fatto delle difficoltà della squadra?

"Ho sempre pensato che è una squadra con molto più potenziale rispetto alle altre che lottano per non retrocedere. Lo ha dimostrato nella scorsa stagione e quel gruppo è stato ulteriormente rinforzato. Ma a volte ci sono delle dinamiche che inconsciamente i calciatori avvertono, e che vanno oltre a quel che è il campo. Sicuramente delle probematiche ci sono state perchè i risultati lo provano. Nel calcio non succede mai niente per caso. Magari succede in una partita o due, ma poi alla fine i punti sono quelli che uno merita di avere. Ma ribadisco: anche quando ero fuori pensavo che il Torino ha una squadra importante. Ma questo non basta per fare i punti: serve fare una corsa in più, credere nei dettami dello staff. Posso dire che comunque ho visto un gruppo unito e ciò mi fa ben sperare".

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Secondo lei è giusto che il campionato riprenda?

"Che sia giusto o sbagliato noi dobbiamo essere pronti. Serve lavorare duro, pensare che ogni partita sarà difficile. Potremmo avere delle partite importanti subito all'inizio, tra cui il recupero, e dobbiamo sfruttarle per fare punti. In generale, il calcio è importante per il tessuto economico di ogni paese. Il calcio traina e fa pensare meno alle altre problematiche".

Come si sta rapportando con i giocatori e la società e chi l'ha più colpita tra i giocatori?

"Voglio essere di supporto a tutte le persone che mandano avanti la società. Per cui sto provando ad approfondire la conoscenza con tutti. Tra i giocatori devo dire che in generale l'atteggiamento mi sta piacendo. Non faccio nomi ma devo dire che anche tra i giovani, i 2000 e i 2001, mi stanno colpendo in positivo".

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