Torino, parla Vagnati: “Colpito dai giocatori più giovani. Ora tutti uniti per la salvezza”

Diretta TN / Dalla sala stampa dell’Olimpico Grande Torino il nuovo responsabile dell’area tecnica granata si presenta per la seconda volta ai media

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

SUI GIOCATORI

Vede nei calciatori voglia di tornare in campo o si respira un po’ di ansia? Anche perchè c’è stato un contagiato.

“Voglio precisare una cosa: il ragazzo non è stato mai davvero malato, è sempre stato asintomatico. Lui ha iniziato il suo percorso di allenamento come era nei programmi. Per quanto riguarda gli altri, nel momento in cui c’erano allenamenti facoltativi erano un po’ rilassati anche perché non si sapeva se e quando si sarebbe ripartiti. Ora che si sta andando nella direzione del ripartire invece li sto vedendo davvero molto concentrati. Il campionato può essere vicino, non so se il 13 o il 20 giugno. Li ho visti molto concentrati e sul pezzo, per questo sono fiducioso”.

Belotti e Zaza non hanno mai dato grande prova di compatibilità. Secondo lei possono giocare insieme?

“Secondo me sì perchè i giocatori forti sono sempre in grado di giocare insieme se vogliono. Zaza è bravo tecnicamente e sa venire incontro al centrocampo per legare il gioco, Belotti è bravissimo ad attaccare la profondità. Quindi secondo me problemi da questo punto di vista non ce ne sono. Poi, ovviamente, deciderà il mister”.

Sirigu e Rincon sono dei leader: è importante averne, oltre al capitano?

“Ho detto che Belotti aveva un grande attaccamento alla maglia per come l’ho visto durante gli allenamenti, ma non è certo l’unico. Il Gallo in ogni allenamento dà il cento per cento, e poi parlandogli si capisce che è un grande professionista che vuol dare tutto per terminare la stagione nel migliore dei modi. Sirigu e Rincon sono altri leader, è vero, ma noi abbiamo bisogno di tutti; abbiamo cinque cambi, vuol dire che tutti i nostri calciatori devono essere pronti per dare la possibilità all’allenatore di fare anche molti cambi”.

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  1. Michele Nicastri - 5 mesi fa

    Basterebbe fare sempre doppie sedute di allenamento (che per un atleta professionista sarebbe il minimo) e una delle due potrebbe essere a porte aperte tutti i giorni!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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