Abbonamento revocato? Il Como stravolge le regole. E Suwarso...
"Oggi sarò assente per problemi familiari". Con la differenza che, anziché la preside di scuola, il destinatario della giustifica sarà il Como Calcio. Il club lariano sta scalando le gerarchie del calcio e lo sta facendo molto in fretta. È arrivato in Serie A e dopo appena due anni, senza passare da Conference o Europa, si è qualificato per la Champions League. E questo impone dei cambiamenti. Sono arrivati anche nei rapporti e nei comportamenti dei tifosi, con un nuovo regolamento che ha fatto tanto discutere negli scorsi giorni. Vediamo i punti salienti e il commento del presidente del Como Calcio.
Suwarso: "La richiesta di biglietti supera la disponibilità"
"Cari tifosi", così comincia la lettera di Mirwan Suwarso, datata 26 luglio. Nello spiegare quanto questa sarà una stagione particolare e complicata per il Como, che si troverà a fare un salto importante di categoria, e nel richiedere contestualmente quanto più supporto da parte dei tifosi lariani, il presidente del club parte da un presupposto economico, anticipando la conclusione: "La richiesta di biglietti supera di gran lunga la disponibilità e, per questo motivo, ho chiesto al Club di trovare delle soluzioni affinché i biglietti per il Sinigaglia finiscano nelle mani dei veri tifosi del Como, di chi vuole essere allo stadio per sostenere la squadra".Le nuove regole del Como allo stadio
Con la capienza dello stadio di poco più di dodici mila persone, l'obiettivo del presidente del club lariano è quello di "fare del Sinigaglia la vera casa dei nostri tifosi e una fortezza per la nostra squadra". Così, l'introduzione di nuove regole: non sarà possibile, se non nei settori indicati per i tifosi ospiti, indossare magliette e indumenti di altre squadre che non siano il Como. Così come, e questa è la nuova regola che fa più discutere, in caso di assenza per più di quattro partite casalinghe nel corso della stagione, il tifoso abbonato non avrà più la possibilità di sottoscrivere un nuovo abbonamento con i vantaggi dei tifosi già abbonati: "A partire da questa stagione, gli abbonati che desiderano mantenere il diritto di prelazione sul rinnovo del proprio abbonamento non dovranno assentarsi per più di tre partite di campionato, salvo circostanze eccezionali comunicate preventivamente al Club", si legge nella lettera del presidente. La limitazione, in questo caso, riguarda il caso in cui l'abbonamento venga ceduto a un familiare stretto.Le spiegazioni di Suwarso: "Questo non vale in curva"
A fronte di alcune lamentele e discussioni che sono arrivate a riguardo, lo stesso presidente del Como Suwarso, tramite i propri profili social, ha ribadito alcuni concetti (parole riportate da TuttoMercatoWeb): "Non raggiungere il numero minimo di partite richiesto non significa che l’abbonamento verrà revocato durante la stagione. Significa semplicemente che si perderà il diritto di rinnovare l’abbonamento per la stagione successiva. Lo stesso principio vale anche per le altre regole. Se dovessimo riscontrare che il posto assegnato viene regolarmente utilizzato da tifosi non del Como, il titolare dell’abbonamento perderà il diritto di rinnovarlo per la stagione successiva".E anche per la questione delle divise di altre squadre, Suwarso ha spiegato: "Questa regola si applica agli abbonati. Gli abbonamenti sono pensati per i tifosi del Como. Perché essere abbonato del Como per poi cedere il proprio posto a un tifoso della squadra avversaria, quando ci sono così tanti tifosi del Como che vorrebbero andare allo stadio ma non riescono a trovare un biglietto perché le partite sono spesso esaurite? Naturalmente questa richiesta non si applica ai bambini. Non abbiamo alcun interesse a rovinare l’esperienza di un bambino che desidera sostenere i propri idoli, qualunque sia la squadra per cui giocano". Concludendo con un'ultima precisazione: "Tutte le nuove regole dello stadio non si applicano nel settore Curva".
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