Belotti, e sono otto: ma in Nazionale ci va Okaka
Attaccante come pochi, Andrea Belotti. Il "Gallo" ha giocato un buon derby, per spirito gladiatorio e qualità delle giocate. Soprattutto, si è preso la responsabilità di calciare il rigore che avrebbe dovuto e potuto riaprire la partita contro la Juventus, trasformandolo con freddezza, e non era facile. E' l'ottavo goal stagionale di un attaccante che al grande fiuto del goal, aggiunge anche la bravura nel calciare i rigori.
Torino-Juventus, Belotti, derby
ANALISI LUCIDA - Il "Gallo" ha cantato ancora, ma non è bastato. Il Derby ha messo di fronte i granata ad un avversario molto più forte, ma anche ad un arbitraggio iniquo, che ha impedito al Torino di tornare in partita, sedando le velleità granata di rimonta. "Inutile negarlo, gli errori arbitrali hanno pesato moltissimo", è stata l'analisi di Belotti in zona mista. "Raggiungere il pari avrebbe sicuramente caricato ulteriormente sia noi che il pubblico". A quel punto, chissà cosa sarebbe successo...
MIGLIOR ATTACCANTE ITALIANO - Belotti è sincero, anche quando analizza quanto successo sul goal di Khedira, a tratti assurdo per come la difesa granata si è aperta all'avanzata del centrocampista tedesco. "Abbiamo sicuramente sbagliato qualcosa, potevamo fare meglio. In settimana dovremo analizzare quanto fatto". Rammarico evidente per un attaccante che ha sposato in toto la causa granata; lo si capisce dagli atteggiamenti, anche quelli a fine partita, quando è sempre il primo a recarsi dai tifosi per lanciare la maglia e ringraziare per il supporto. L'ottavo goal stagione, il settimo del 2016, fa di lui il miglior attaccante italiano come continuità realizzativa nell'anno solare. Se Higuain è irraggiungibile, tra gli attaccanti connazionali nessuno ha sin qui segnato quanto il "Gallo" nel 2016. Visti e considerati anche i cinque assist, l'ultimo dei quali messi a segno contro il Genoa a Marassi, qualcuno si sarebbe aspettato una convocazione in Nazionale, per le amichevoli in programma nei prossimi giorni.
Ma il CT Conte ha ignorato l'attaccante di Calcinate, sia in prima battuta nelle convocazioni originali, sia quando si è sostituito proprio Ciro Immobile, rimasto vittima di un infortunio muscolare. In azzurro è stato chiamato Stefano Okaka. Che ha segnato sin qui 13 goal con la maglia dell'Anderlecht di cui tre nelle ultime tre partite, vero, ma in un campionato che sicuramente propone difese meno solide di quelle che si trovano in Italia. L'impressione è che per Belotti le porte dell'azzurro si schiuderanno solo nel post-Europeo. Quando il "Gallo" avrà segnato altre reti e convinto anche gli ultimi scettici.
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