Bosnia-Italia a capienza ridotta: scattano le sanzioni FIFA per lo stadio dei padroni di casa
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L’Italia è a un passo dal Mondiale e nella serata di martedì 31 marzo si giocherà tutto nella finale playoff contro la Bosnia di Dzeko, capace di battere il Galles nell’altra semifinale e di conquistare la finalissima che si disputerà tra le mura amiche. La partita si giocherà al Bilino Polje di Zenica, stadio costruito negli anni ’70 e considerato uno dei campi più caldi del paese, anche se con dimensioni ridotte rispetto agli impianti moderni. La capienza è infatti di soli 13.812 posti, ma per l’occasione non sarà possibile registrare il tutto esaurito.
Che cosa è successo
La Bosnia dovrà scontare una sanzione FIFA comminata dopo la gara contro la Romania del 15 novembre 2025, valida per le qualificazioni. La FIFA ha sanzionato la Federcalcio bosniaca in seguito a una serie di comportamenti gravi: episodi di discriminazione e razzismo sugli spalti, utilizzo di materiale illecito, interferenze durante gli inni nazionali e carenze nella gestione dell’ordine e della sicurezza, sia all’interno che all’esterno dello stadio. La penalità prevede una multa di 60mila franchi svizzeri e una partita casalinga con il 20% di pubblico in meno. Non avendo più giocato in casa nei match successivi alla sanzione, la Bosnia applicherà la riduzione proprio contro l’Italia: i posti disponibili dovrebbero scendere a circa 11mila in totale, con la possibilità di ulteriori limitazioni per motivi di sicurezza.
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