Bottiglia in testa all'allenatore del Fenerbahce: scoppia il caso a Roma
Scoppia un caso tra Roma e Fenerbahce. L'esordio in Champions League per le due formazioni è terminato con il risultato di 1-1 ma la gara, in questo caso, si porta dietro strascichi spiacevoli. Tutto è cominciato da una dichiarazione shock del tecnico dei turchi, che subito dopo il match avrebbe annunciato le due dimissioni. Quindi è seguito un comunicato ufficiale da parte del club, con le parole del presidente della società di Istanbul a completare il quadro. La ricostruzione degli avvenimenti riportati dal sito di Gianluca Di Marzio.
Bottiglia in testa e dimissioni dell'allenatore del Fenerbahce: la ricostruzione
"Mi ritiro dal mio compito. Mi dimetto affinché il club riesca a gestire meglio la squadra e i giocatori. Mi dimetto con la condizione di non tornare mai più", avrebbe rivelato l'allenatore del club turco Ismail Kartal in seguito alla gara contro la Roma. Una dichiarazione shock che ha sconvolto il mondo intorno al Fenerbahce. Con il caso che si è arricchito di dettagli e di preoccupazione in seguito al comunicato del club: "Durante la partita giocata in casa contro l'AS Roma in Champions League, la persona che ha lanciato la bottiglia contro il nostro allenatore Ismail Kartal è stata identificata su istruzione della Procura della Repubblica di Anadolu a Istanbul e le sue dichiarazioni sono state prese. [...]". Un caso, dunque, che sconvolge ancora di più.A provare a dare spiegazioni sugli avvenimenti è intervenuto direttamente il presidente del club di Istanbul. Con un commento a caldo, Aziz Yildirim ha spiegato il caso, cercando di placare gli animi in casa Fenerbahce: "Nessuno di noi sapeva nulla, bisogna mantenere la calma. Era sconvolto perché gli hanno tirato una bottiglia in testa. Ora sta tornando a casa ed è ancora il nostro allenatore. Va sostenuto. Finché io sarò qui, Ismail Kartal sarà l'allenatore del Fenerbahce".
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