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Alessandro Florenzi (ex Milan)
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Nicolò Zaniolo (oggi all’Udinese, all’epoca alla Roma)
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Mattia Perin (Juventus)
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Weston McKennie (Juventus)
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Leandro Paredes (ex Juventus)
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Angel Di Maria (ex Juventus)
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Raoul Bellanova (oggi Atalanta, ex Inter e Torino)
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Samuele Ricci (Milan, ex Torino, all’epoca Empoli)
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Cristian Buonaiuto (oggi Padova)
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Matteo Cancellieri (Lazio, ex Parma ed Empoli)
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Héctor Junior Firpo (Betis Siviglia, ex Leeds United)
Calcio scommesse: indagati 13 giocatori, due ex Toro
Potrebbe chiudersi rapidamente l’inchiesta della Procura di Milano sulle scommesse illegali che coinvolge tredici calciatori professionisti. Le contestazioni, notificate a ventidue persone, riguardano reati di lieve entità. Trattandosi di contravvenzioni punibili con l’arresto fino a tre mesi o con una multa massima di 500 euro, la legge consente agli indagati di chiudere la questione senza processo, versando una somma pari alla metà del massimo previsto: 250 euro.
L’indagine nasce da un’inchiesta più ampia che ha portato all’arresto o al sequestro dei beni di cinque persone: Tommaso De Giacomo e Patrick Frizzera, considerati i promotori del giro di scommesse, e gli amministratori della gioielleria milanese Elysium — Antonio Scinocca, Antonio Parise e Andrea Piccini — che sarebbe stata utilizzata come una sorta di “banca parallela” per regolare i debiti di gioco attraverso la compravendita di orologi di lusso. Il 26 novembre il gip dovrà pronunciarsi sulle richieste di patteggiamento presentate da questi cinque principali indagati. Tra i calciatori coinvolti figurano Sandro Tonali, oggi al Newcastle, e Nicolò Fagioli, ora alla Fiorentina, già sanzionati in sede sportiva. Secondo l'accusa, non solo avrebbero partecipato alle scommesse, ma anche promosso le piattaforme illegali gestite da De Giacomo e Frizzera, con l’ex arbitro Pietro Marinoni. I siti Betsport22.com, Swapbet365.eu, Vipsport360.com e Texinho.com sarebbero stati attivi tra il 2021 e il 2023, e Tonali e Fagioli avrebbero ricevuto bonus o riduzioni dei debiti in cambio della promozione, violando il divieto di pubblicità previsto dalla legge 401/1989. Gli altri sportivi sono accusati solo di aver partecipato a giochi non autorizzati, senza alterare partite. Più che un nuovo scandalo, dunque, si profila una chiusura simbolica. Con il pagamento di 250 euro, gli indagati potranno archiviare la vicenda e voltare pagina, mettendo fine a un’inchiesta che, almeno sul piano penale, sembra destinata a spegnersi sul nascere.
I giocatori indagati
I calciatori a cui i pubblici ministeri Roberta Amadeo e Paolo Filippini hanno notificato l'imputazione:© RIPRODUZIONE RISERVATA