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'La Variante della Continassa, così com'è, viola la legge'

Diego Fornero
Fra i tanti punti critici alla variante approntata, in fretta e furia, dal Comune di Torino al Piano Regolatore relativamente all'Area Continassa, eccone spuntare uno più forte degli altri, quello giuridico. L'operato di Palazzo di Città, infatti,...

Fra i tanti punti critici alla variante approntata, in fretta e furia, dal Comune di Torino al Piano Regolatore relativamente all'Area Continassa, eccone spuntare uno più forte degli altri, quello giuridico. L'operato di Palazzo di Città, infatti, parrebbe essere in contrasto con la normativa regionale, che prevede per progetti che coinvolgono più comuni (nella fattispecie: Torino e Venaria Reale) lo strumento, decisamente meno snello, della 'variante strutturale', che non è stato adottato in questo caso.

Del resto, come Vignale ha fatto notare ai nostri microfoni, si era già assistito, proprio qui a Torino, ad una situazione simile nell'area del Palazzo del Lavoro, che il Comune avrebbe voluto adibire a Centro Commerciale, salvo un intervento tempestivo del T.A.R. che aveva bloccato tutto per violazione della Legge Regionale 56/1977. Anche in quel caso, il progetto avrebbe coinvolto i Comuni di Torino e Moncalieri, ma la variante approntata da Palazzo di Città era soltanto 'parziale', quando sarebbe stata necessaria una, assai più burocraticamente ponderata ed onerosa, variante 'strutturale'.

Ora, a detta del Cons. Vignale, il Comune starebbe ripetendo il medesimo errore: "La variazione d’uso delle aree urbane è regolata da legge regionale, la LR 56/77, secondo la quale due possono essere le varianti proposte ad un PRG: parziale o strutturale, le prime richiedono un iter di approvazione più snello che coinvolge la Provincia , le seconde uno decisamente più complesso che prevede anche il parere della Regione. Secondo l’articolo 17 comma 7 della LR 56/77: “Sono varianti parziali al Piano Regolatore Generale, (..) quelle che individuano previsioni tecniche e normative con rilevanza esclusivamente limitata al territorio comunale”. Inoltre secondo l’articolo 17, comma 4, della stesse legge sono varianti strutturali al Piano Regolatore Generale, quelle che producono “modifiche all'impianto strutturale del Piano Regolatore Generale vigente ed alla funzionalita' delle infrastrutture urbane di rilevanza sovracomunale”.

Si può dire, insomma, che, poiché il Progetto della Juventus è realizzato su un’area che attraversa, oltre il Comune di Torino anche quello di Venaria Reale, a Palazzo di Città si debba presentare una bozza di variante 'strutturale', non potendo essere in alcun modo sufficiente quella 'parziale' appena approvata. Sempre Vignale, poi, non esita a rilevare come il Comune di Torino utilizzi questo strumento "con eccessiva leggerezza", chiedendosi "come sia possibile che nonostante una sentenza del T.A.R. di appena due anni l’amministrazione comunale continui a voler escludere la Regione da competenze che per legge le sono proprie."

Chiaramente il rischio paventato dal Consigliere regionale, membro rappresentante della Regione in Fondazione Filadelfia è che: "non si tratti di una leggerezza, ma più che altro di uno stratagemma.Per questo motivo vigileremo affinché il Comune non violi la legge regionale utilizzando lo strumento della variante parziale al PRG esclusivamente per ridurre i tempi di approvazione del progetto. È infatti evidente che il rispetto della legge prescinda dalla grandezza della singola amministrazione o dalla forza imprenditoriale del singolo. Se così fosse sarebbe evidente che a Torino esiste un codice normativo a doppia lettura rigido con le piccole amministrazioni e decisamente ‘sbrigativo’ con il Comune capoluogo".

Insomma, l'affare 'Continassa' continua a far discutere, e queste questioni non potranno che animare ulteriormente la protesta già messa in preventivo per l'inaugurazione di Piazzale Grande Torino domani alle 12 sotto la Curva Maratona. Resisterà il Comune anche all'argomento giuridico? Fra le altre cose, alcuni tifosi, fra i quali alcuni noti avvocati amministrativisti, hanno giá annunciato che è allo studio la predisposizione di un vero e proprio ricorso amministrativo, che potrebbe bloccare, almeno in via cautelare, il progetto dei bianconeri. Insomma, la Torino granata, o forse anche solo quella attenta all'equità ed alla correttezza, non intende mollare.

Diego Fornero (Twitter: @diegofornero)