L’assemblea della Lega Serie A in programma oggi a partire dalle 11:30 rappresenta un passaggio chiave per il futuro del calcio italiano, chiamato a individuare il successore di Gabriele Gravina, dopo le sue dimissioni successive alla sconfitta contro la Bosnia, in vista dell’elezione federale del 22 giugno. Il peso del massimo campionato in assemblea è pari al 18%, ma la posizione dei club di A resta determinante per indirizzare gli equilibri complessivi. Al centro del confronto c’è la candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc. L’ex numero uno del Coni gode dell’appoggio della maggioranza delle società, ma punta a ottenere un sostegno compatto proprio dalla Serie A: secondo le indiscrezioni, sarebbero già tra i 14 e i 15 i voti a favore su 20, con la possibilità di salire ulteriormente dopo il vertice odierno, nonostante qualche resistenza legata alla posizione di Claudio Lotito, presidente della Lazio. Tra gli altri, il presidente del Torino Urbano Cairo ha sostenuto la possibile scelta di Malagò intervenendo ai microfoni Sky: "Se ho una preferenza per la prossima guida della Figc? Io so che c’è un’ipotesi di Giovanni Malagò per quel che riguarda la Lega Serie A: io lo stimo e lo conosco bene, Malagò è una persona molto capace e ha fatto bene al Coni, potrebbe essere una persona sulla quale puntare". La compattezza dei club di A sarà decisiva anche alla luce delle altre candidature che potrebbero emergere dalle diverse componenti federali. Tra i nomi in circolazione ci sono Giancarlo Abete, forte del sostegno della Lega Nazionale Dilettanti, oltre a Demetrio Albertini e Damiano Tommasi, vicini rispettivamente ad Assocalciatori e Assoallenatori. Defilato invece Adriano Galliani, che ha declinato l'offerta, indicando anche lui Malagò come candidato. Sullo sfondo resta inoltre il fascino di grandi ex del calcio italiano, con profili come Alessandro Del Piero, Paolo Maldini e Roberto Baggio evocati non solo come figure simboliche, ma anche in possibili ruoli operativi.
Il futuro CT della Nazionale
Parallelamente, resta aperto il nodo legato alla Nazionale, attualmente affidata ad interim a Silvio Baldini, già a capo dell'Under 21 azzurra, per gli impegni di giugno nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. Il nuovo presidente federale sarà chiamato a sciogliere rapidamente la questione del commissario tecnico: tra i nomi più caldi figurano i possibili ritorni di Antonio Conte e Roberto Mancini, ma attenzione anche a profili emergenti come Daniele De Rossi, senza escludere soluzioni di esperienza come Claudio Ranieri o Gian Piero Gasperini, entrambi attualmente legati alla Roma.