L’Inter cerca il colpo scudetto a Torino: Chivu è imbattuto da cinque giornate
Primo matchpoint per l'Inter, per chiudere in bellezza il proprio campionato e festeggiare l'obiettivo stagionale tanto ambito. All'Olimpico Grande Torino domenica 26 aprile alle ore 18:00 andrà in scena il match che potrebbe coronare il sogno tricolore dei nerazzurri, che da dopo la sosta per le Nazionali sono stati autori di un percorso netto, vincendo e convincendo anche con avversari tosti e in piena lotta per obiettivi europei, come il Como di Cesc Fabregas e la Roma di Gian Piero Gasperini. Ma il destino per questo turno di Serie A non sarà solo nelle mani della squadra di Cristian Chivu: per festeggiare lo Scudetto servirà una mancata vittoria sia del Napoli, impegnato contro la Cremonese, che del Milan, atteso dallo scontro diretto casalingo contro la Juventus. La vittoria per 3-0 ottenuta con il Cagliari, infatti, ha permesso all'Inter di guadagnare altri tre punti sui partenopei, complice il loro passo falso contro la Lazio e di salire a un distacco di dodici lunghezze dalla seconda posizione, quando mancano cinque giornate al termine. Il Toro di D'Aversa, reduce da uno 0-0 contro la Cremonese che sa tanto di occasione sciupata, è avvisato e dovrà cercare di tirare fuori una prestazione ben diversa per contrastare la fame e l'aggressività che i nerazzurri metteranno in campo per prendersi i 3 punti.
Un Inter decisa e decisiva nel momento che conta
Nel periodo più duro della sua stagione, quando risultati e condizione sembravano rievocare fantasmi del recente passato e le gambe e la testa si facevano pesanti, la squadra di Cristian Chivu ha saputo tirare fuori il carattere, trovando una scossa e l'allungo determinante. Il derby perso per 1-0 e i due 1-1 consecutivi con Atalanta e Fiorentina avevano minato le convinzioni di giocatori e staff, facendo riavvicinare il Milan e soprattutto il Napoli prima della sosta. Ma la partita con la Roma ha segnato un nuovo inizio per i nerazzurri. I cinque gol realizzati, il dominio tecnico del secondo tempo e l'aggressività messa in campo sono stati i simboli di un reset mentale e fisico avvenuto nelle due settimane di pausa. Anche il weekend successivo a Como, l’Inter si è rialzata dopo il 2-0 di Nico Paz. Nel momento peggiore l'Inter ha trovato una rete di vitale importanza nei minuti di recupero della prima frazione con Thuram. E da lì in poi l'inerzia della gara è cambiata, con i giocatori nerazzurri che sono tornati indiavolati sul terreno di gioco portando il risultato da 1-2 a 4-2 in circa venti minuti. A nulla è servito il rigore nel finale trasformato da Da Cunha. E anche contro il Cagliari i nerazzurri, dopo un primo tempo senza riuscire a sbloccare il risultato, sono rimasti freddi e lucidi. Nella ripresa, sono stati trascinati dai loro leader Thuram e Barella, in grande spolvero nelle ultime tre uscite, chiudendo poi la questione con Zielinski al 92'. Insomma, quando contava, l'Inter ha ritrovato giocatori in difficoltà, mentalità ed incisività.Il modulo e i protagonisti dell'Inter di Chivu
Sfruttare il possesso palla per sviluppare superiorità numerica, riaggredendo alto gli avversari. Questo è il mantra dello stile di gioco del tecnico rumeno, un 3-5-2 propositivo che basa le sue fondamenta su una difesa solida, esterni a tutta fascia che stanno alti e una costruzione dal basso. Nel reparto difensivo rivestono un ruolo cruciale Manuel Akanji, acquisto dell'estate 2025 e Alessandro Bastoni, in un momento difficile della sua carriera, ma pilastro nerazzurro nel ruolo di braccetto. Nel centrocampo della truppa di Chivu non possono mancare Hakan Chalanoglu nel ruolo di play e Nicolò Barella come mezzala, entrambi in grado di garantire quantità, qualità ed equilibrio alla mediana. Sugli esterni un Federico Dimarco in stato in grazia, con 6 gol e 16 assist in Serie A fin qui e un Denzel Dumfries rientrato da poco ma subito in grado di garantire una doppietta a Como, sono le armi in più che offrono spinta continua e molti cross. Infine, il volto offensivo della formazione milanese è rappresentato dalla Thu-La, la micidiale coppia composta da Thuram, discontinuo in stagione ma autore di 11 gol in campionato e capitan Lautaro, capocannoniere e leader nerazzurro dentro e fuori dal campo. Il Torino è quindi avvisato, l’Inter non perde da cinque partite di fila in Serie A e servirà una prova di alta qualità per fermare la squadra di Chivu.A cura di Federico Marchesi
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