Malagò: "Donnarumma mi ha ringraziato, era la scelta che voleva la squadra"
Le cose cambiano spaventosamente in fretta. Era il 23 luglio, nemmeno una settimana fa, quando Giovanni Malagò presentava Paolo Maldini e Leonardo. Agli ex milanisti era affidato il compito di ridare lustro al movimento calcistico italiano e, fin da subito, la prima mossa è stata una scelta forte: portare Pep Guardiola a Coverciano. Ma le ambizioni, l'essersi spinti troppo in alto, quasi come in una parabola verghiana, si sono infine ritorte contro i loro stessi artefici. Il caso Pirlo è stato poi la ciliegina sulla torta di un disastro che ha condotto alle dimissioni del nuovo e già vecchio tandem: la scelta di Malagò è allora ricaduta sugli amici del circolo Aniene. "La scena deve essere tutta per Mancini e Ranieri - esordisce il presidente federale nella conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto tecnico -. Conoscete la genesi della loro presenza qui, se volete posso aggiungere qualcosa ma ho già chiarito come è andata. Sono felice, sentiamo tutti il peso della responsabilità. Sono 20 anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta di un Mondiale". Malagò poi annuncia: "Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra. Il calcio coinvolge tutti, sono stupefatto dall'insospettabilità di soggetti, a tutti i livelli sociali e istituzionali, che hanno voluto dire la loro. Siamo contenti di essere sotto questa lente d'ingrandimento".
Malagò: "La nostra posizione è quella della Uefa"
La scelta del presidente federale convince, a detta sua, anche chi dovrà essere in campo il motore di questo ennesimo tentativo di rivoluzione: i giocatori. "Ieri sera tardi, nonostante sia in luna di miele, Gigio Donnarumma mi ha scritto per ringraziarmi, dicendomi che quello che ho deciso è ciò che la squadra voleva", ha detto Malagò, che si è poi espresso sulla questione riguardante i nuovi piani della Fifa per il Mondiale: "Ieri ho ricevuto dei documenti riguardo a questi nuovi progetti. Al tempo stesso il segretario generale della Uefa mi ha convocato per una videocall immediata tra le federazioni più importanti e il presidente Ceferin si è espresso con toni molto netti - racconta -. Domani avremo un'assemblea sempre dell'Uefa, allargata a tutte le federazioni, e poi faremo un comunicato per rendere nota la nostra posizione. Molti si sono già espressi. Inutile chiarire come noi siamo parte dell'Uefa e ci identifichiamo nella sua strategia".
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