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Premier League, Xabi Alonso torna oltremanica: è il nuovo tecnico del Chelsea

Matteo Curreri
Dopo l’esperienza al Liverpool da calciatore, lo spagnolo torna in Inghilterra: quattro anni di contratto per rilanciare i Blues e riscattare la deludente parentesi a Madrid

Xabi Alonso torna in Premier, ma in altre vesti. Dopo essere stato uno dei perni del Liverpool di Rafa Benitez da calciatore, laureandosi campione d’Europa a Istanbul nel 2005, ora è pronto a riprendere il discorso interrotto oltremanica nel 2009 con la nuova nomina ad allenatore del Chelsea. Sono stati gli stessi Blues ad annunciare l’ingaggio del tecnico spagnolo. "Il Chelsea è lieto di annunciare la nomina di Xabi Alonso come allenatore della squadra maschile. Ha firmato un contratto quadriennale a Stamford Bridge. Benvenuto al Chelsea, Xabi!", si legge nella nota.

Contratto fino al 2030 e tanta voglia di riscatto da entrambe le parti. Il club londinese ha bisogno di voltare pagina dopo una stagione parecchio negativa, successiva a quella fortunata con Enzo Maresca, culminata con la conquista della Conference League, del Mondiale per Club e della qualificazione alla Champions League. Quest’anno, invece, i risultati sono stati altalenanti e, a due giornate dal termine, la classifica dice nono posto. Così, dopo il divorzio con Enzo Maresca, è arrivato anche quello con il successore Liam Rosenior. Ieri, a completare il quadro, la sconfitta in finale di FA Cup: restava solo quello prima di pianificare la prossima stagione, che ripartirà dunque da Xabi, anch’egli reduce da una stagione tutt’altro che rose e fiori.

Dopo aver incantato con il Bayer Leverkusen, il suo interregno al Real Madrid è durato appena sei mesi. Ora la necessità è mettersi tutto alle spalle: "Il Chelsea è uno dei club più grandi del calcio mondiale e sono immensamente orgoglioso di diventare l’allenatore di questo grande club - il messaggio del tecnico sul sito ufficiale del Chelsea - Dalle mie conversazioni con la proprietà e la dirigenza sportiva, è chiaro che condividiamo la stessa ambizione. Vogliamo costruire una squadra capace di competere costantemente ai massimi livelli e lottare per i trofei. C’è grande talento nella rosa e un enorme potenziale in questo club, e sarà un grande onore per me guidarlo. Ora focalizziamoci sul duro lavoro, sulla costruzione della giusta cultura e sulla conquista di trofei". Il discorso ora è rimandato al prossimo 1° luglio.