Serie A, i giovani d’oro nel 2011: tanti ex granata, ma che fine hanno fatto?
Quando un giovane talento si affaccia in Serie A, il valore di mercato racconta soltanto una parte della storia. A 18 o 19 anni bastano pochi mesi ad alto livello per trasformare una promessa in un investimento da milioni, ma non sempre le valutazioni iniziali riescono a prevedere quale sarà il percorso di un giocatore. È proprio da questa prospettiva che Transfermarkt ha ripercorso la Serie A di quindici anni fa, individuando gli Under 21 più preziosi del campionato nel 2011 e, in una seconda classifica, quelli che hanno fatto registrare la maggiore crescita del proprio valore nel corso della carriera.
Da Coutinho a Lamela: fioccano i ricordi
Tra gli Under 21 più preziosi del 2011 il podio era formato da Erik Lamela (12,5 milioni), Davide Santon (9 milioni) e Adem Ljajic (8,5 milioni). Nella classifica della crescita di valore, invece, davanti a tutti ci sono Philippe Coutinho (+145,5 milioni, fino a 150 milioni), Miralem Pjanic (+61 milioni, fino a 70) e Ciro Immobile (+49,7 milioni, fino a 50). E in entrambe le graduatorie c’è un filo che porta direttamente al Torino: Ljajic è terzo tra i giovani più preziosi, mentre Immobile è terzo per crescita. Gli altri ex granata presenti sono Joel Obi, 11° tra gli Under 21 più preziosi con 3,5 milioni, Simone Zaza, 10° nella classifica della crescita con un aumento di 24,9 milioni fino a 25, e Armando Izzo, 11° con lo stesso incremento e un valore massimo di 25 milioni.
Immobile e Ljajic: quando i talenti passano dal Toro
Il caso più riuscito in granata è senza dubbio quello di Immobile. Dai 300mila euro di valutazione del 2011 è arrivato fino ai 50 milioni e, nel mezzo, c'è stata anche la stagione granata da capocannoniere: nel 2013/14 segnò 22 gol in Serie A, trascinando il Torino in Europa. Izzo, invece, è stato un altro investimento azzeccato: arrivato dal Genoa nel 2018, si è imposto come uno dei riferimenti della difesa granata. Ljajic partiva addirittura da una posizione prestigiosa, terzo tra gli Under 21 più costosi, e al Toro ha mostrato tutta la propria qualità, ma anche quella discontinuità che ne ha accompagnato la carriera. Per Joel Obi il percorso è stato più complicato: buoni momenti, ma troppi problemi fisici e poca continuità. E Zaza, pur arrivando con un valore di mercato ormai importante, non è mai riuscito a trasformare completamente le aspettative in rendimento sotto la Mole.
Cinque giocatori, dunque, cinque storie diverse e soprattutto cinque modi diversi di interpretare una valutazione che, all'epoca, diceva già qualcosa del loro potenziale. Immobile e Izzo sono stati gli affari più riusciti, Ljajic ha lasciato qualità e qualche rimpianto, Obi è rimasto a metà e Zaza, almeno in granata, non ha mai raggiunto quello che ci si aspettava da lui. Ed è proprio questo l'aspetto più curioso della classifica di Transfermarkt: quindici anni dopo, quei numeri permettono di capire non soltanto chi fosse considerato un talento, ma anche quanto il campo abbia poi confermato - o smentito - quelle previsioni.
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