Vanoli salva la Fiorentina: "Un capolavoro. Non vi piaccio? Non c'è problema"
Paolo Vanoli si prende la scena nel post partita di Fiorentina-Genoa con una conferenza stampa intensa, emotiva e a tratti polemica. L’allenatore viola ha voluto dedicare il traguardo alla memoria di Rocco Commisso, sottolineando il legame profondo tra il presidente, la città e il progetto Fiorentina.
“Quando ho firmato qua, Rocco mi aveva chiesto una cosa tanto importante: la salvezza. Questo traguardo è dedicato a lui, un uomo e una famiglia che ha creato e ha dato tanto a Firenze come il Viola Park e lo stadio Franchi. Con i ragazzi abbiamo raggiunto un obiettivo importante per tutta la città, soprattutto visto l'anno del centenario. Adesso andiamo avanti, sperando in qualche sorriso in più”. Parole che raccontano il peso emotivo della stagione e il senso di appartenenza costruito attorno alla squadra. “Offerte da altre squadre? Non sono come tanti che si fanno la pubblicità. Io ho sempre e solo pensato alla Fiorentina. Al di fuori sembrava facile raggiungerlo, ma non è così. Cosa succede ora? Sono pulito e diretto: da quando sono seduto qui ho sempre avuto massima fiducia di Paratici e ringrazio Ferrari, mi ha scelto lui con Goretti. Mi sono seduto con loro per vedere l'organizzazione generale, poi decideranno loro. Hanno un'opzione per rinnovare il mio contratto. Firenze mi porta bene, ho vinto la Coppa e la salvezza”.
Il tecnico ha quindi rivendicato con forza il lavoro svolto in una stagione complicata, togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe nei confronti delle critiche ricevute nelle ultime settimane. “Ho fatto un altro capolavoro. Non è stato facile, alcuni giocatori non li ho mai messi in condizione: come Fazzini, sempre fuori ruolo. Questa squadra ha avuto il merito di isolarsi, anche da voi, dalle critiche. Io ho mostrato tante volte come si gioca a calcio, ma io dovevo portare a termine gli obiettivi della società. Quattro settimane, un processo a Paolo Vanoli. Non vi piace Vanoli? Non c'è problema. Adesso giriamo pagina e finiamo bene”. Uno sfogo che evidenzia tutta la tensione accumulata durante la stagione, ma anche la soddisfazione di aver centrato il risultato richiesto. Adesso la Fiorentina guarda avanti, con il futuro di Vanoli ancora da definire, ma con una certezza: il tecnico ha voluto lasciare un segno forte, dentro e fuori dal campo.
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