Brighi e il Toro, un feeling mai sbocciato
E’ il centrocampo il reparto che più di ogni altro sta scaldando il mercato del Torino in questi giorni.
Tutto ruota intorno a Matteo Brighi: il giocatore granata probabilmente domenica scenderà in campo contro il Siena vista l’emergenza in cui versa il Toro ma è ormai evidente la sua volontà di essere ceduto. Come ha dichiarato nei giorni scorsi il suo agente Vanni Puzzolo, il ragazzo non ha nulla contro il Torino o contro Ventura ma semplicemente vuole giocare di più. Per questo è probabile che il ragazzo torni alla base, alla Roma, anche se difficilmente giocherà con i giallorossi non avendo in Zeman un grande estimatore. Difficile anche vederlo a Pescara in quanto gli abruzzesi, con l’arrivo di D’Agostino, sono coperti in quel ruolo; più probabile un suo ritorno a Bologna, piazza assai gradita.
A questo punto il Toro dovrebbe trovargli un sostituto, il quale con ogni probabilità non risponderà al nome di Donadel, il quale ha espresso la sua volontà di restare a Napoli e che verrà trattenuto dalla società partenopea visto anche il mancato arrivo di Nainngolan dal Cagliari. Il sostituto naturale di Brighi per caratteristiche tattiche e dinamismo, a parte Olivera di cui abbiamo già parlato in mattinata, sembra a questo punto Biondini. Il centrocampista a Bergamo sta accusando gli stessi problemi avuti a Genova e non riesce a giocare con regolarità; per questo il Toro potrebbe riallacciare il discorso intrapreso in estate ed interessarsi nuovamente a lui, trattandosi di un giocatore di quantità e qualità capace anche all’occorrenza di adattarsi al ruolo di regista, cosa mai completamente riuscita a Brighi in questi mesi con Ventura.
Sembra ormai definitivamente sfumato invece il sogno Almiron, essendo troppo alti i costi dell’operazione.
Danesi/ Maccario
Foto Dreosti
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