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Calciomercato Torino: Maxi Lopez e Mihajlovic, un'intesa mai nascosta

Nikhil Jha
Corsi e ricorsi / Il tecnico serbo ha allenato il giocatore argentino al Catania e alla Sampdoria: i due destini, oggi, si intrecciano

Rimane ancora un rebus il futuro del Torino al termine della stagione più deludente di cinque anni. Una delusione che ha spinto in molti a invocare un cambio di guardia tecnica che pare tutt'altro che lontano dall'avvenire, con Ventura sempre più attratto dagli indizi che portano alla panchina della Nazionale e un Torino che sogna, con buone probabilità di riuscita, ad assicurarsi Sinisa Mihajlovic per la prossima stagione. Il destino della panchina è il primo tassello da cui, a domino, la società comincerà ad operare scelte ufficiali sul futuro della squadra: per questo motivo la dirigenza ha intenzione di chiudere le questioni sulla panchina il prima possibile - preferibilmente in settimana.

Tra i vari tasselli su cui il domino andrebbe a impattare c'è senza dubbio anche la permanenza in granata di Maxi Lopez, un anno e mezzo dopo il suo arrivo dal Chievo. I suoi rapporti con Ventura, soprattutto nella stagione attuale, non sono certo decollati, a causa di una serie di esclusioni mal digerite dall'attaccante e giustificate dal tecnico come un'assenza di forma fisica e mentale, arrivando anche, a gennaio, ad un programma di allenamenti specializzato che permettesse all'ex Milan di rimettersi in riga, sospendendone parimenti le convocazioni.

Alla luce di questo, è difficile immaginare la Gallina d'Oro ancora a Torino in caso di permanenza di Ventura. Lo scenario cambierebbe completamente nel caso la panchina granata venisse affidata a Mihajlovic, che ha sempre dimostrato di stimare Maxi Lopez: i due si sono incontrai per la prima volta al Catania, quando 11 gol in 17 partite dell'argentino contribuirono in maniera decisiva alla salvezza degli etnei guidati proprio dal serbo, che incontrò di nuovo l'attaccante in sei mesi alla Sampdoria nel 2014, facendolo partite subito titolare, salvo poi dovergli preferire un Okaka in grande spolvero, anche a fronte di prestazioni non all'altezza. La stima reciproca è però intatta, e perciò Maxi Lopez attende di capire con esattezza il futuro della panchina del Toro, che potrebbe determinare anche il suo.