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Chi è Aquilani: dagli inizi con la Fiorentina al sogno Serie A col Catanzaro

Eugenio Gammarino
Conosciamo il tecnico del Catanzaro su cui il Torino ha messo gli occhi per la prossima stagione

Con il campionato di Serie A ormai alle spalle, la dirigenza granata sta iniziando ad ordinare i tasselli per dare forma al Torino del futuro. È ora delle riflessioni in casa granata su quello che sarà l'allenatore per la stagione 2026-2027. Nonostante un buon finale di stagione, Roberto D'Aversa sembra ormai ai saluti e in vista della prossima stagione il Torino ha preparato una rosa di vari allenatori dal curriculum differente nella quale sono presenti anche alcuni tecnici oggi in Serie B. Tra questi, il club ha messo gli occhi anche su un giovane tecnico dalle ottime prospettive, si tratta di Alberto Aquilani, attualmente al Catanzaro con cui si giocherà l'accesso alla Serie A nella sfida di questa sera - venerdì 29 maggio - come finale di ritorno nei playoff di Serie B.

Il passato da centrocampista e le prime esperienze in panchina

Alberto Aquilani nasce il 29 giugno 1984 a Roma. Cresce nel settore giovanile della Roma con cui esordisce tra i professionisti nella stagione 2002-2003. In ben sedici anni di carriera ha vestito le maglie di Roma, Liverpool, Juventus, Milan, Fiorentina, Sporting Lisbona, Pescara, Sassuolo e infine Las Palmas con cui conclude la sua carriera da giocatore. Appesi gli scarpini al chiodo l'ex centrocampista inizia la sua carriera di allenatore nel settore giovanile della Fiorentina: gli viene affidata prima per sei mesi la panchina dell'Under 18 nel campionato 2019-2020 per poi aggregarsi allo staff di Giuseppe Iachini in prima squadra come collaboratore tecnico per il resto della stagione. Terminata l'esperienza come collaboratore gli viene affidata la Primavera che guida per tre stagioni. Nell'estate del 2023 viene ingaggiato dal Pisa con cui esordisce in Serie B e guida per un anno. Dopo una stagione fermo, diventa il nuovo allenatore del Catanzaro che porta alla finale playoff.

Le caratteristiche del gioco di Aquilani

Aquilani predilige il 3-4-2-1. Nella formazione scelta dal mister romano il portiere ha un ruolo predominante: dai piedi dell'estremo difensore parte la manovra. Aquilani sceglie di aspettare la prima pressione avversaria attirando uno degli attaccanti per poi far duettare portiere e difensore. La chiave tattica del tecnico nell'esperienza a Pisa e poi anche a Catanzaro è quella del recupero rapido della palla con aggressione “feroce” sul portatore avversario e poi subito in verticale sfruttando le doti tecniche dei giocatori offensivi. Aquilani abitua le sue squadre a non aver timore della pressione avversaria ma che al contrario la provoca e cerca di sfruttare a proprio vantaggio uscendo dal pressing con combinazioni di prima intenzione e brevi fraseggi. Inoltre, Aquilani privilegia giocatori molto tecnici, forti del dribbling e nel gioco 1vs1 con una forte propensione alla fase offensiva.