Da Vanoli in poi, tutti gli allenatori hanno fatto un tentativo, ma i risultati non sono arrivati. Così in questo mercato...
Ecco perché Ilic resta un grande punto di domanda
Ivan Ilic, una grande incognita per chi lo allena, un grande dubbio per i tifosi. Vederlo in ritiro, talvolta, è un piacere. Del resto, trovare giocatori con la sua qualità non è cosa da poco. Certo, può piacere il tiramisù. Ma un intollerante al lattosio ne conosce gli effetti collaterali. Così anche appassionarsi del ritiro estivo di Ilic è complicato, se poi a novembre i risultati sono sempre gli stessi. E allora l'ipotesi mercato resta sempre aperta, con la differenza che questa volta sembra il serbo in prima persona a coltivarla.
Abate prova Ilic, ma in amichevole...
Saranno il tocco palla, la capacità di lettura, il posizionamento... Ma Ilic, ad ogni ritiro, convince. Si ricordi l'anno scorso un eurogol con cui aveva concluso, contro la Cremonese, un valido ritiro a Prato allo Stelvio. Così anche quest'anno la resa è valida. Abate gli ha regalato la titolarità nella prima amichevole e ha continuato a provarlo come uno degli elementi centrali del centrocampo granata. Contro l'Alcione, già, qualcosa di diverso: il serbo ha osservato i primi 45' dalla panchina, salvo poi entrare e farsi male dopo 35 minuti di gioco, chiedendo il cambio. Insomma, forse già in ritiro qualcosa di diverso lo si vede. E anzi, si è visto qualcosa che lascia intendere che, in futuro, i piani dell'ex Hellas Verona possano essere lontani dallo stadio "Olimpico Grande Torino".Ilic incontro l'agente: un indizio?
In occasione della prima amichevole, giocata dai granata contro il Pinzolo Valrendena, ad assistere sugli spalti era presente anche un membro dell'entourage del giocatore. Con la stessa persona, il serbo è stato visto girare in colloquio per le vie di Pinzolo. Non esattamente qualcosa che si può vedere fare a un giocatore certo della propria permanenza in granata. L'ipotesi che Ivan Ilic possa lasciare il Torino nel corso dell'estate esiste ed è concreta. Che ad Abate possano essere piaciute le doti tecniche del centrocampista, anche è ipotesi sensata. Come è sensato, però, che il tecnico sia stato avvisato dei rischi di questo ammaliamento. E in conclusione, il serbo non è un elemento su cui si fondano le prospettive della stagione che verrà per i granata.© RIPRODUZIONE RISERVATA