Glik e Darmian, e le provocazioni di Zamparini...
Il calciomercato va avanti, seppur a rilento, per tutte le squadre. Domani sarà una giornata caldissima, come vi abbiamo detto ieri, dove il direttore sportivo Petrachi sarà impegnato a portare avanti i vari discorsi lasciati aperti. Come l'affare Cerci: vero nodo cruciale del mercato granata. Per Glik e Darmian, invece, i rispettivi 'uomini mercato' (leggasi Perinetti e Petrachi) hanno fatto tutto quanto in loro potere. Vi abbiamo informato anche di questo. Ed ora spetta solo a Cairo effettuare la scelta e chiudere il discorso ancora aperto con il Palermo. Al presidente granata, dunque, l'onore e soprattutto l'onere di suggellare l'affare.
ZAMPARINI PROVOCA - In questi giorni non si sono fatte attendere le provocazioni del vulcanico presidente rosanero che, ancora oggi, appare fermo sulla sua posizione: 2,5 milioni di euro per riscattare entrambi i giocatori. Cairo preferirebbe optare per altre soluzioni, non tanto per risparmiare ora (su Glik e Darmian), ma nel futuro prossimo, assicurandosi una posizione economicamente vantaggiosa per quel che riguarda altri giocatori. Come il portiere (sia questo Viviano o Sorrentino), ed il centrocampista Kurtic.
A CAIRO L'ONERE - Toccherà al presidente granata, quindi, l'onere e l'onore di chiudere l'affare. Cairo preferirebbe altre soluzioni per risolvere la questione. In primis, al fine di ridurre l’esborso finanziario legato alle due comproprietà rosanero, si opterebbe all’aggiunta della contropartita Vives (che piace ai rosanero a differenza di Di Cesare), giocatore gradito dal club siciliano ma non indispensabile, riducendo a 2 milioni l’importo dei riscatti. Zamparini tentenna, ma con l’intero cartellino del mediano granata la pratica potrebbe ritenersi archiviata. Questo sconto è un’alternativa, ma non l’unica: la società di via Arcivescovado sarebbe infatti disponibile a cedere una contropartita, insieme ai 2,5 milioni, in cambio della comproprietà di Kurtic e al diritto di prelazione sul prestito di Sorrentino o Viviano. Il Palermo vorrebbe sistemare in fretta il mercato dei portieri: conviene batter ferro finché è caldo.
PETRACHI VA AVANTI DA SE' - Intanto il direttore sportivo continua a lavorare per assicurare al tecnico Ventura una squadra completa - cui mancherebbero meno tasselli possibili - entro il ritiro di Bormio. Si parla con la Fiorentina per Cerci, ma non solo. Se per l’esterno di Valmontone i viola continuano ad alzare l’asticella del prezzo della propria metà del cartellino, è altrettanto vero che i granata sono ancora pronti a trattenere il giocatore a Torino. In caso contrario, Cairo e i suoi si assicurerebbero un'ottima plusvalenza: soldi freschi da investire su altri volti. Per Rubin, Siena e Toro vorrebbero monetizzare, ma il serio rischio che i toscani non riescano ad iscriversi nel campionato cadetto può cambiare tutto: a quel punto, svincolato, la storia del terzino sarebbe tutta da scrivere. In ogni caso una ''soluzione pacifica'' sarà trovata. Ormai in via di definizione, mancano solo i crismi dell'ufficialità, le situazioni legate a Basha e Barreto. Per il primo, come vi abbiamo detto, il Toro sa di poter ottenere l'intero per una cifra inferiore al milione di euro. Per il brasiliano, invece, è previsto un incontro con l'Udinese (vi abbiamo aggiornato anche su questo), nel quale sarà rinnovata la comproprietà.
Da domani inizieranno i primi, veri, giorni caldi del calciomercato. Il Toro è pronto a fare il suo: da un lato Petrachi continua a lavorare, dall'altro Cairo deve solo scegliere cosa fare.
Alessandro Roma e Manolo Chirico
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